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Cultura Resuttana-San Lorenzo / Via Marche

Presentazione del libro “La malagrazia Ballate (delle) disturbanti" di Margherita Ingoglia

Appuntamento sabato 11 febbraio da Prospero, in via Marche. All'evento, oltre all'autrice, interverranno Antonina Nocera, Clelia Lombardo e Giovanna Corrao

Sabato 11 Febbraio alle ore 18 verrà presentato il libro “La malagrazia – ballate (delle) disturbanti” (A&B editrice) da Prospero, l’Enoteca letteraria di Cinzia Orabona, in via Marche. All’evento, oltre all’autrice Margherita Ingoglia interverranno: Antonina Nocera, Clelia Lombardo e Giovanna Corrao che durante la serata drammatizzerà alcune poesie della raccolta. L’autrice, al suo terzo libro, con  “La malagrazia Ballate (delle) disturbanti", la raccolta di ballate e poesie ripercorre la storia delle donne nelle loro sfumature di vizi e virtù. Nel riprendere il filo d’Arianna di quei percorsi storici si evocano le voci delle donne dimenticate in nome di una liturgia politica che ha impedito loro di essere totalmente visibili. Oltraggiate e senza voce, le donne della “malagrazia” – le disturbanti – riemergono senza sabbia in gola. Resurgono dalla damnatio memoriae per essere, finalmente, anche loro libere dalle catene e dai vincoli patriarcali. Tornano a parlare.

La ribellione delle donne avvertita dalla autorità del tempo come mancanza di grazia (e quindi malagrazia), le avrebbe tramandate come disobbedienti, ricordate come maledette e talvolta deformate o deformanti, infedeli a quella Natura femminile e selvaggia che le avrebbe concepite per essere solo Madonne o Madri.  Così il potere del Padre le ha punite nei secoli relegandole, o addomesticandole, al solo protagonismo di figlie, madri o spose. E poiché ritenute incapaci di autogestione e indipendenza, trasferite di volta in volta dalla podestà patriarcale a quella maritale, come importante dote familiare.

Corpo, storia e storia del corpo sono le chiavi di lettura per entrare nelle parole della silloge. Dove la pelle diventa l’involucro di un soggetto che è, e vuol essere considerato oltre lo spettro della propria carne, oltre le dicerie stregonesche, oltre il loro essere partorienti e materne; non più come sola presenza fisica, ma voce, azione, capacità di essere mente, anima e sentimento. Margherita Ingoglia già alla sua terza raccolta poetica, insegna nelle scuole primarie superiori, giornalista pubblicista, si occupa da anni di letteratura, libri e poesia. Cura una rubrica in cui intervista scrittrici e scrittori, dal titolo “Fimmina che legge”. Vincitrice di premi, le sue poesie sono presenti in numerose antologie letterarie.

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