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Lunedì, 3 Ottobre 2022

VIDEO | Torna Le Vie dei Tesori, Porta Nuova apre per la prima volta al pubblico: visite al gasometro e in aula bunker

Oltre 150 tra esperienze e luoghi da conoscere, 90 passeggiate d’autore e 10 fuori porta. Tour in chiese inedite, in luoghi strappati alla mafia e rigenerati. Teatralizzazioni e mostre negli antichi palazzi, sassofoni tra i reperti archeologici, palco al Castello a mare e un forum internazionale con l’Università. Appuntamento per cinque weekend dal 30 settembre al 30 ottobre

Sarà un’edizione memorabile, con Porta Nuova che apre per la prima volta e mostra la sua alcova e la sua terrazza spettacolare, con luoghi come il carcere dell’Ucciardone e l’aula bunker del Maxiprocesso che svelano la loro storia,  con spazi che ridiventano dei cittadini, con luoghi rigenerati nel segno della partecipazione. E sarà l’anno dei giardini urbani, degli orti di specie tropicali; delle raccolte universitarie e dei musei gioiello, dei personaggi dimenticati che raccontano storie bellissime. Un museo diffuso che mette a rete, racconta, apre, anima oltre 150 tesori di tutte le istituzioni, enti, associazioni della città attraverso visite guidate ed esperienze. Info e ticket www.leviedeitesori.com o al numero 0918420004 (ore 10-18).

“Siamo tutti alla riscoperta della città, dalla bellezza un po’ sfiorita – dice il sindaco Roberto Lagalla – Una manifestazione che è diventata un brand che segna il percorso culturale di rinascita della città”. Al fianco del sindaco, gli assessori Maurizio Carta e Giampiero Cannella hanno sottolineato l’importanza di una manifestazione che parla al territorio e racconta, in maniera assolutamente nuova, luoghi della città. “Abbiamo intenzione di avviare un percorso parallelo all’anno accademico – dice il rettore Massimo Midiri -: Palermo capofila di un forum internazionale con dieci Paesi con cui ci confronteremo su valorizzazione del patrimonio culturale e strategie comuni. Stiamo pensando anche ad un piano di crediti formativi per i nostri ragazzi che 'devono' restare a Palermo”. Coinvolti un centinaio di esperti del patrimonio (archeologi, storici dell’arte, architetti), affiancati da 400 studenti di nove licei e istituti superiori della città.

“E’ veramente difficile raccontare il festival: Vie dei Tesori non apre i luoghi ma li racconta, apre un laboratorio collettivo in cui ciascuno narra un pezzo di storia. È un atto collettivo di amore per la città, per questa terra che può offrire straordinarie opportunità a chi decide di restare” dice il presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello. A partire dal “tesoro” in assoluto, quella Porta Nuova che segnava l’entrata nella città, che un vicerè trasformò in alcova e che ospitò Garibaldi: per la prima volta si potrà percorrere la terrazza scoperta che la collega a Palazzo Reale e salire alla prima balaustra da cui ammirare da un lato Monreale e dall’altro il mare, passando a volo d’uccello sulle cupole del centro storico. “Abbiamo una responsabilità bellissima come Comando Militare Esercito Sicilia, quella di custodire Porta Nuova: per noi aprirla è una vera emozione. Lo desideravamo da anni e finalmente ci siamo riusciti” dice il Tenente colonnello Carlo Uberto Massimo. Ritornano le visite al carcere Ucciardone, emblema di anni bui ma oggi pieno di attività produttive e artistiche, si aggiunge l’aula bunker dove la visita sarà arricchita dal racconto dei cronisti che seguirono il maxiprocesso, e, soltanto nel primo weekend, anche la sede della Prefettura a Villa Whitaker. 

Aprono le porte tre chiese dimenticate del centro storico, colme di stucchi e di memorie. “Condividere bellezza vuol dire camminare su una via comune di amore per la città”, dice padre Giuseppe Bucaro, direttore dell'ufficio Beni culturali dell'Arcidiocesi; le dimore disegnate da architetti affacciate sul golfo, i palazzi storici che ricamano mostre contemporanee. Coinvolti, affascinati, innamorati di una città che cambia a ogni angolo. E che continua a offrire inediti e sorprese. 

Le Vie dei Tesori numero 16 a Palermo, dunque, dove tutto è cominciato: il festival che mette in rete il grande e il piccolo, il mare e il cielo, il giardino e la cappella, che si tuffa in mare con i sub e sale sui Piper per abbracciare le nuvole, ascolterà cortigiane e nobildonne raccontarsi tra rovine e salotti, porterà i sax tra i reperti archeologici e il teatro d’autore nel Castello sul mare. Ecco il nuovo programma, al via da venerdì 30 settembre (sì torna al venerdì, soprattutto per le scuole!) al 30 ottobre, per cinque weekend, in contemporanea a Catania, dove il festival partirà sabato 1; e, fino al 16 ottobre, anche a Carini e Cefalù, Ragusa e Scicli e per la prima volta anche ad Alcamo. A Palermo, 15 giorni in tutto srotolati su cinque weekend: ai sabato e domenica si aggiunge di nuovo, dopo tre anni, il venerdì, quando alcuni siti apriranno in particolare per le scuole ma saranno fruibili da tutti. Per questa edizione Federalberghi Palermo regalerà 500 visite ai turisti - “Iniziative come questa producono turismo: le Vie dei Tesori e poche altre manifestazioni devono diventare patrimonio di questa città” dice il presidente Nicola Farruggio - Gesap distribuirà materiali promozionali in aeroporto, Confcommercio Palermo coinvolgerà i commercianti in un progetto di allestimento delle vetrine in chiave Vie dei Tesori, perché “Palermo deve puntare sull’economia della bellezza: è giunto il momento di fare rete, prendersi cura della città” dice il presidente Patrizia Di Dio. Anche Fastweb darà il suo contributo attivando un’operazione innovativa di volontariato culturale tra i suoi dipendenti. Insomma, sarà una grande festa collettiva. 

Un festival che è nato nel cuore dell’Università di Palermo nel 2006 con l’obiettivo di disseminare cultura e conoscenza fuori dalle aule accademiche; che ha sperimentato, cercato, scoperto percorsi e siti, restituito luoghi; ed è cresciuto ogni anno. Ma è soprattutto una manifestazione che costruisce reti: scelto quest’anno dall’assessorato regionale al Turismo tra le manifestazioni che promuovono SeeSicily, Le Vie dei Tesori, con il supporto del main sponsor Unicredit (per Roberto Cassata, responsabile relazioni per il territorio, “Una bellissima iniziativa che supportiamo con gioia, considerando ogni azione di sostegno alla cultura come un volano per la crescita economica e sostenibile di un territorio”), ha saputo creare sinergie e dialogo, e attivato un progetto che si compie grazie alla collaborazione di oltre 200 partner: Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari, col sostegno di Poste Italiane (“Il supporto alle Vie dei Tesori rientra nel più ampio piano di Poste Italiane, grazie al programma “Presenti sul territorio, vicini alle comunità”. L’azienda, con i suoi 160 anni di storia, è impegnata in azioni di sostegno verso iniziative di valore culturale, sociale e ambientale”) e di Amg Gas (“Siamo un’azienda del territorio e non potevano non sostenere un festival che indaga la città” dice l’AD Vitale Muia). In sinergia con Monopoly sono state costruite tappe tematiche di avvicinamento verso lo svelamento del famoso tabellone per la versione del gioco dedicata a Palermo, di cui Vie dei Tesori è partner culturale.

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