Cultura

Peppino Impastato entra alla Camera dei deputati: inaugurata la mostra di Falaschi

Gli scatti, nella sala del Cenacolo, si potranno visitare fino a venerdì 14 febbraio. La nipote del militante antimafia di Cinisi: "E’ bello sapere che il lavoro di mio zio e mia nonna dia ancora tanti frutti e susciti ammirazioni da ogni parte d’Italia"

Peppino Impastato entra alla Camera dei Deputati: inaugurata ieri nella sala del Cenacolo la mostra fotografica di Elia Falaschi “La Voce di Impastato - Volti e Parole contro la Mafia”. Gli scatti sono tratti dall’omonimo saggio del giornalista d’inchiesta Ivan Vadori, un'inchiesta giornalistica che dipana i fili del rapporto tra Stato e Mafia nel corso dei decenni, partendo dall'attivismo del militante e giornalista di Cinisi per arrivare a Mafia Capitale e alle mafie del Nord. Le immagini sono divise in due sezioni: i luoghi chiave della vita dell'attivista ucciso dalla mafia e i ritratti "Vedo, Sento, Parlo… Sono". “Peppino Impastato - ha detto il vicepresidente della Camera Ettore Rosato -  è stato un esempio per la lotta alla mafia, questa mostra rappresenta tutto il suo impegno attraverso questi volti e le loro testimonianze. E’ necessario sempre denunciare e mai abbassare la guardia contro questo male della nostra società”. 

Presenti al taglio del nastro - tra gli altri - anche Luisa Impastato, nipote del militante e presidente di Casa Memoria e Franca Imbergamo, pm del processo Impastato e ora magistrato alla Direzione nazionale Antimafia. "Nel seguire il processo Impastato ci siamo mossi sempre nei limiti e con i mezzi concessi dalla legalità. E’ giusto che oggi le istituzioni - ha commentato Imbergamo - ospitino la figura di questo ragazzo. Elia e Ivan hanno iniziato i servizi fotografici del progetto con me, penso di avergli portato fortuna”. “E’ bello sapere che a distanza di tanti anni - ha aggiunto Impastato - il lavoro di mio zio e mia nonna dia ancora tanti frutti e susciti ammirazioni da ogni parte d’Italia. Sono felice di essere qui oggi con voi. Noi dobbiamo fare memoria, abbiamo l’impegno e la responsabilità di portare avanti il loro testimone”. A allietare l’evento l’accompagnamento musicale del “Coro le Colone” di Castions di Strada, con brani tratti dal famoso film “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana. La mostra si potrà visitare fino a venerdì 14 febbraio, orario 10-18, tranne sabato 8 e domenica 9 febbraio.

“Sono passati cinque anni - ha dichiarato il fotografo - dall’inizio del progetto, che tra le interviste, il reportage fotografico, la realizzazione del libro, le presentazioni e le mostre fotografiche in tutta Italia mi ha portato al dialogo e al confronto con le tante personalità coinvolte, la gente e gli studenti delle scuole, arricchendomi e lasciandomi impressi ricordi ed esperienze indimenticabili. Ritrovarmi oggi a presentare la mostra nei locali della Camera dei Deputati è, oltre che un’emozione, un privilegio che cinque anni fa avrei detto inimmaginabile. Pensare che un contesto come questo ospiti una mostra che promuove la legalità è particolarmente significativo, assume un valore ancora più importante, in quanto dimostra la volontà nelle nostre massime istituzioni di divulgare una ‘cultura’ dell’onestà e della legittimità contro ogni forma di collusione”. “Peppino già in giovane età - ha con.cuso l'autore del saggio Ivan Vadori - ha deciso da che parte stare e ha combattuto la mafia con ogni mezzo. Ancora oggi penso che abbiamo tanto da imparare da lui. Dedico questa speciale tappa a Mimmo Lucano che ci ha insegnato a vedere il mondo a colori in luoghi martoriati dalla criminalità e ad Angela Felice, cara amica, che ha dedicato la vita alla figura di Pasolini tanto amata da Peppino. L’arte ha il dovere di muovere le coscienze del popolo”. 

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