Le polemiche non fermano Sabir: inaugurato il Festival diffuso delle culture mediterranee

Ad aprire la quarta edizione ai Cantieri Culturali della Zisa, la lettura delle poesie di Tesfalidet, giovane eritreo morto di stenti il giorno dopo il suo sbarco a Pozzallo. Orlando: "Chiamatemi razzista perché io riconosco una razza sola, quella umana"

Inaugurato, ai Cantieri della Zisa, Sabir - Festival diffuso delle culture mediterranee. L'evento, promosso dall’Arci insieme ad Acli, Caritas italiana e Cgil - con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto e Carta di Roma - nei giorni scorsi è stato oggetto di polemiche: i parlamentari della Lega, Simona Pergreffi e Daniele Belotti, hanno chiesto alla Rai di non sostenere l'iniziativa, che quest'anno rientra nella programmazione di Palermo capitale italiana della Cultura 20018. 

Nel corso dell'inaugurazione il presidente di Arci, Francesca Chiavacci, non ha perso l'occasione per ricordare l’importanza di promuovere un evento come il Festival Sabir in un momento in cui “la legislazione vuole distruggere l'idea di accoglienza e i principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione”. Ha anche salutato la nave Mar Ionio “che ha il compito di monitorare e denunciare quello che accade nel Mediterraneo centrale e di cui non si vuole parlare: una persona ogni cinque tra quelle che affrontano la traversata muore annegato o risulta disperso”.

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La quarta edizione si è aperta con la lettura, eseguita dell’attrice Preziosa Salatino, delle poesie di Tesfalidet, il giovane poeta eritreo morto di stenti il giorno dopo il suo sbarco a Pozzallo. Presente anche il sindaco Leoluca Orlando: “Come al medico non chiediamo la carezza ma il rispetto del diritto alla salute, allo stesso modo non chiediamo carezze nell’accoglienza ma il rispetto di diritti umani: la forza del Festival Sabir è nel riuscire a declinarli in tutte le forme espressive possibili. Chiamatemi razzista perché io riconosco una razza sola, quella umana”. Dopo le edizioni di Lampedusa, Pozzallo e Siracusa, l'edizione palermitana si svilupperà attorno alla tematica della libertà di circolazione (delle persone, delle idee, delle culture e dei diritti), con oltre 60 eventi. 

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