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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cultura

Il Genio di Palermo tra le eredità immateriali della Regione: simbolo iscritto nel registro

Rappresenta le virtù civiche e l’identità del popolo palermitano ed è raffigurato in numerose statue e rappresentazioni presenti in molti spazi emblematici. L'assessore Samonà: "Importanti riconoscimenti che valorizzano la Sicilia"

Dopo il carretto siciliano, anche il Genio di Palermo, 'genius loci' della città, entra a far parte del Reis, il Registro delle eredità immateriali della Regione. Lo ha deciso la commissione costituita nel Cricd, che si è riunita nelle scorse ore. Simbolo storico che rappresenta le virtù civiche e l’identità del popolo palermitano, il Genio è raffigurato in numerose statue e rappresentazioni presenti in molti spazi emblematici di Palermo, quali - solo per citarne alcuni - il Genio di piazza Rivoluzione, la statua che si trova ai piedi dello scalone d'onore di Palazzo delle Aquile, il cippo posto al Porto, la statua del Marabitti a Villa Giulia, la scultura in piazza del Garraffo nel cuore della Vucciria, il Genio all'ingresso della Cappella Palatina al Palazzo Reale, quello di Palazzo Isnello e molti altri. 

Il Genio di Palermo, oggi riconosciuto come patrimonio immateriale della Sicilia, era già iscritto nella Banca dati del Lim, fa i luoghi dell’Identità della Memoria tenuta nel Cricd, ma da adesso potrà essere valorizzato anche quale simbolo dell'identità profonda di Palermo e dei palermitani. “Si tratta di importanti riconoscimenti che valorizzano la Sicilia. Il Genio di Palermo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà - illustra le virtù civiche e l‘identità dei palermitani. Da oggi, il riconoscimento tra le eredità immmateriali della Sicilia, potrà consentirci di valorizzarlo ulteriormente, poiché racchiude l’anima della Città di Palermo”.

"Si tratta di un importante riconoscimento che dà lustro alla città, raggiunto - dichiara il sindaco, Leoluca Orlando - grazie anche all'amministrazione comunale che negli ultimi anni si è molto impegnata per promuovere la conoscenza del Genio di Palermo. Ricordo, ad esempio, la giornata dedicata al genius loci della città nata per valorizzare questo importante simbolo che richiama i valori storici del nostro territorio. Nella straordinaria figura del Genio la città, guardando al passato, trova le ragioni per costruire il futuro". 

Nella stessa seduta, la Commissione ha approvato anche altre pratiche e attività che rilevano caratteri tradizionali meritevoli di riconoscimento e memoria da parte della Regione. Fabrizio Fazio, artigiano e artista del tamburo, in considerazione della tradizione da lui ripresa delle tammorre di Gangi, una tradizione di cui si rischiava la cancellazione è stato riconosciuto un Tesoro vivente. Fazio è un abile tammurinaro, erede di un antico sapere che utilizza le tecniche e i materiali del passato come pelli di capra e legno. 

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