"I messaggeri dell'Apocalisse": l'epidemia tra storia, medicina e arte

Edito dalla casa editrice palermitana Nuova Ipsa. Un excursus storico che parte dalla peste di Giustiniano, arriva all’Alto Medioevo, e poi a seguire a raccontare le grandi pestilenze del ‘300, del ‘600 e anche il colera del 1854 a Palermo

Il Coronavirus ha cambiato le nostre vite. Un’apocalisse mondiale che ha radicalmente influito sulla società così come la conoscevamo. Economia, arte, medicina, interazioni, affetti, lavoro: nessuno è stato risparmiato dalla forza del virus. La pandemia globale ha sconvolto l’esistenza di ogni singolo individuo, non abituato a certe limitazioni, impreparato a viverle e, soprattutto, a subirle. Non è stata la prima volta nella storia, e non sarà nemmeno l’ultima secondo gli esperti. Sul passato, sul presente e sul futuro che ci attende verte “I Messaggeri dell’apocalisse” (Nuova Ipsa editore, 535 pagine, €49). Un excursus storico che parte dalla peste di Giustiniano, arriva all’Alto Medioevo, e poi a seguire a raccontare le grandi pestilenze del ‘300, del ‘600, ancheil colera del 1854 a Palermo, corredato dagli scritti dell’epoca che ne narrano gli sviluppi.

Il libro è anche un compendio che esamina molteplici aspetti delle nostre vite e della nostra cultura. Che impatto hanno avuto la peste, la lebbra, il colera, il tifo, la sifilide, la tubercolosi (alcune delle epidemie con le quali l’uomo si è dovuto misurare) sulla letteratura, le scienze, la psicologia, la musica, l’arte e la filosofia? Che opere ne sono scaturite? Undici fra i più eminenti docenti universitari hanno dato il loro contributo dal punto di vista della loro disciplina. Il libro è arricchito anche dalla testimonianza di un medico in trincea lungo le corsie dei reparti Covid e da una notevole iconografia a colori.

L’uomo contemporaneo si credeva forse liberato da questo incubo ricorrente del passato grazie agli straordinari progressi della medicina e al miglioramento dell’igiene. Da tale illusione è però stato bruscamente destato negli ultimi decenni da nuove, devastanti epidemie: l’Aids, la Sars, la Mers e ora il Coronavirus. Questi recenti sviluppi rendono opportuno rileggere la storia dell’umanità.Ogni volta risollevarsi è stata un’impresa ardua, tale da comportare mutamenti radicali della cultura, della società, delle dinamiche economiche. Un’opera che ci regala una prospettiva più ampia del periodo storico che stiamo vivendo.

Il libro è dedicato alla memoria dei medici e degli operatori sanitari caduti nella lotta contro il Covid-19 e i diritti d’autore verranno devoluti alla Protezione Civile. Il libro si pregia dei patrocini del Ministero dei Beni Culturali, dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, dell’Università di Ferrara, dell’Università di Palermo, dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Mantova e di Palermo. Gli autori, coordinati dal curatore A. Jori e dall’editore, sono Emanuele Amodio (Università di Palermo), Marco Cilione (Università la Sapienza di Roma), Angela Di Donna (Liceo Galilei di Verona), Valentina Gazzaniga (Università la Sapienza di Roma), Aldo Gerbino (Università di Palermo), Raffaele Ghirardi (Ospedale di Pieve di Coriano), Alberto Jori (Università di Ferrara e di Tubinga), Daniele La Barbera (Università di Palermo), Maria Elena Mazzella (Università di Ferrara), Salvatore Requirez (Direttore sanitario Ospedale Civico, Palermo), Francesco Vitale (Università di Palermo).
 

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