Venerdì, 30 Luglio 2021
Cultura

Il buccellato vola a Milano, il tradizionale dolce palermitano sbarca a Identità Golose

Il più tradizionale dei dolci siciliani rivisto in una sua originale versione contemporanea, parte da Palermo, capitale della cultura 2018 e arriva alla quattordicesima edizione del prestigioso congresso italiano di cucina d’autore ideato da Paolo Marchi

Il viaggio del più tradizionale dei dolci siciliani rivisto in una sua originale versione contemporanea, parte da Palermo, città capitale della cultura 2018 e arriva a Milano e più precisamente alla quattordicesima edizione di Identità Golose, il prestigioso congresso italiano di cucina d’autore ideato da Paolo Marchi.

All’interno dello spazio allestito da Petra, una platea di ospiti e giornalisti ha conosciuto la ricetta dell’innovativo dessert e ne ha scoperto i preziosi ingredienti. Un’occasione unica per trasmettere il valore dei buoni cibi e l’orgoglio della tradizione dolciaria siciliana che vola ad Identità Golose Milano scoprendo una nuova veste, più attuale e contemporanea. Un dessert 2.0, dal cuore caldo e voluttuoso, che guarda al futuro pur rimanendo legato alle radici e agli ingredienti del territorio siciliano, un dolce che ha conquistato i più critici addetti del settore presenti all’autorevole kermesse milanese.

Buccellato 2.0 è un dolce inedito che si ispira alla tradizione e partecipa all’ iniziativa "A Palermo mangiare è cultura". L’esperimento coinvolge numerosi bar e ristoranti della città e ha lo scopo di omaggiare turisti e palermitani della possibilità di gustare piatti in “edizione speciale” per festeggiare questo importante traguardo per il capoluogo siciliano. Buccellato 2.0 è un dolce da sera, servito al piatto e presentato in una versione più leggera e contemporanea, dove la tradizionale frolla diventa un crumble di biscotto realizzato con un originale mix di farine (la farina Petra monococco e la farina Petra 1 incontrano il gusto della farina di mandorle) mentre la frutta secca, presente nella versione tradizionale del dolce all’interno del corroborante ripieno, diventano elementi croccanti da cercare nel piatto, qui una cascata di noci, ceci e nocciole spezzettate grossolanamente accompagnano un elegante crema chantilly all’arancia, che racchiude in modo voluttuoso gli aromi e sapori più identitari dell’isola. 

“È un crumble, ma è anche il dolce che mangiavamo a casa della nonna - afferma Saverio Borgia, uno dei fondatori di Bioesserì - ci fa rivivere le stesse sensazioni di quei dolci che è più facile trovare nei panifici che nelle pasticcerie. Adesso però è possibile rivivere l’antico sapore in un dolce perfettamente congeniale ad una lista dessert, senza per questo perdere il folklore e i colori di una terra multiculturale come Palermo”. “L’obiettivo è quello di far rivivere sapori antichi, sensazioni che provavamo da bambini trasposti in un piatto moderno” spiega lo chef Alessandro Marchese. Un dolce che guarda alla tradizione ma anche al futuro e che fa della consapevolezza sulla scelta delle materie prime il suo elemento identitario e rappresentativo, perfettamente in linea con la filosofia del marchio Bioesserì.

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