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Mercoledì, 28 Settembre 2022
La rassegna

Borghi dei Tesori, da Blufi a Piana: ecco i sedici gioielli da scoprire nel Palermitano

Torna per il secondo anno il festival. Tre weekend, dal 20 agosto al 4 settembre, circa 400 tra siti, passeggiate ed esperienze e 500 giovani coinvolti in tua la Sicilia

Si potrà visitare una vera casa rabbinica e scoprire i resti di una delle sinagoghe attive prima della cacciata degli ebrei dalla Sicilia nel 1492; assaggiare la pizza antica di comunità, scoprire la tomba dei re sicani o l’antico monastero basiliano, osservare da vicino i grifoni, ascoltare la voce della memoria tra le rovine del terremoto, sorprendersi davanti a una pianta a forma di cuore che abbraccia il muro di un’abbazia, riposarsi sotto un ulivo di 1800 anni, contare quanti borghi possiedono un rabat arabo o quante sorgenti e fontane ci siano tra le viuzze, ammirare le tele restituite a una chiesa, sedersi tra i banchi di una scuola di un secolo fa, salire su una barca e perdersi tra due mari.

Torna per il secondo anno il festival Borghi dei Tesori – dal 20 agosto al 4 settembre – e, non appena è stato lanciato il primo post sui social, immediatamente è diventato virale, collezionando in poche ore quasi 800mila visualizzazioni e 85mila iterazioni su Facebook, e 10mila persone raggiunte su Instagram. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.leviedeitesori.com.

Si potrà fare tanto ma non si potrà fare tutto: tre weekend, una quarantina di borghi sparsi come tessere di un unico mosaico siciliano, circa 400 tra siti, passeggiate ed esperienze e 500 giovani coinvolti per raccontare; e ovunque chiese, caverne, tombe reali, castelli federiciani, aule borboniche, siti dimenticati, una Sicilia del tutto sconosciuta che va dalle Madonie ai Nebrodi, da una punta all’altra, da un lato schiaccia l’occhio alla Sardegna e dall’altro all’Africa.

Folto il drappello del Palermitano, con sedici centri coinvolti: Baucina, Blufi (che partecipa dopo i devastanti incendi dello scorso anno), Caccamo, Castronovo, la novità Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Gangi, Geraci Siculo, Giuliana,  Isnello,  Petralia Soprana, altra novità, Piana degli Albanesi, poi Pollina, Prizzi, San Mauro Castelverde, Vicari.

"Come sindaco di Palermo e della Città Metropolitana abbraccio con grande entusiasmo l’iniziativa dei Borghi dei Tesori che permetterà di far scoprire ai siciliani e ai tanti turisti in questo momento presenti nell’Isola, centri del nostro territorio, ricchi di bellezza e densi di storia - dice il sindaco Roberto Lagalla che stamattina è intervenuto alla presentazione del festival -. La formula delle Vie dei Tesori, che negli anni si è rivelata vincente valorizzando il patrimonio di Palermo, è garanzia di successo”.

Borghi dei Tesori Fest ritorna in una quarantina di piccoli comuni spalmati in otto province siciliane e riuniti nell’associazione Borghi dei Tesori, pronti a credere nella rete che in questi mesi si è fatta sempre più forte e di comune sostegno. Con una “coda”: infatti dal 7 settembre il festival accoglie in cinque borghi,  uno spettacolo prodotto dal Teatro Biondo “In nome della madre” con Galatea Ranzi: la storia narrata in prima persona di Miriam, ragazza della Galilea a cui un angelo annuncia che diventerà madre del Messia.

"E’ una bellissima sfida quella di Borghi dei Tesori, sono 37 comuni che aprono i loro luoghi, li animano di racconti dei giovani della comunità  - interviene Laura Anello, presidente del’associazione Borghi dei Tesori -. Ci sono sorprese straordinarie e incredibili di cui noi stessi non avevamo idea: penso solo alla sinagoga di Caltabellotta o alla ghost town di Montevago, ma sono tantissimi, e tutti raggiungibili con i pullman. Scopriamo dunque la nostra Sicilia più vicina e più segreta che ci lascerà di sicuro senza fiato".

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