A Bagheria un Natale diverso, a Palazzo Butera lo spettacolo Tempus est Jocundum

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un Natale insolito "Tempus est Jocundum", il recital andato in scena ieri pomeriggio a Palazzo Butera a Bagheria. Tre storie diverse accomunate da un filo conduttore: la ricerca e riscoperta del senso del Natale, una festa intrisa di fede, rito e magia, che, inghiottita dal vortice consumistico, rischia di smarrire sacralità e riferimenti identitari. Ecco allora che una crociera ai Caraibi, conti alla mano, è la scelta migliore rispetto a un dispendioso Natale in famiglia, che tra preparativi, regali e inviti arriva a costarne quasi il doppio. Una chiamata improvvisa da Miami, il rientro festoso della figlia prossima al matrimonio con il fidanzato da presentare ai propri cari annulla di colpo il "boicottaggio del Natale" che, come fanno notare i risentiti vicini, "va festeggiato".

E non importa se Babbo Natale esista o meno, come tenta di spiegare una disamina pseudoscientifica, che calcola su scala mondiale le 822,6 visite e i 1040 km al secondo di Santa Claus. Contano i buoni sentimenti, l'apertura al nuovo, il bisogno di condividere storie e diversità: "Papà, quello è un bambino povero?". Nuove povertà e bisogni, esistenziali, che i 312 regali donati al benestante Michelino non riescono a colmare. Un martello di legno, un tirasassi, dei fiammiferi capovolgono la situazione e, distruggendo, riportano in vita la magia del Natale e la voglia di divertirsi, finendo per divenire strepitose novità commerciali, i nuovissimi "doni distruttivi". Su questa scia si pone l'ultima storia che del Natale coglie il fascino misterioso, come di chi vi si accosta con meraviglia pur nella propria diversità e distanza culturale. Mostruosità e stranezza irrompono sulla scena scardinando i tasselli di ordinaria omologazione. Ma la fusione di mondi diversi è e non può che essere momentanea, e il Natale, impossibile da possedere, resta nell'aria come un meraviglioso dono a cui ispirarsi e da rinnovare giorno per giorno. "'Tempus est Jocundum', in una forma singolare rispetto ai racconti, alle canzoni e alle poesie cui siamo abituati, rappresenta il Natale da differenti punti di vista, con ironia e un invito alla riflessione. La ricchezza, ad esempio, non è sempre sinonimo di felicità, e la gioia del Natale va recepita e conquistata. Ringrazio di cuore gli attori Viviana Lombardo Nicolò Prestigiacomo e Domenico Bravo che ha anche curato la regia e Paride Zappalà coordinatore organizzativo e tecnico". ha commentato così Silvana Di Salvo, direttrice artistica dello spettacolo, realizzato dall'Associazione Culturale e Teatrale Teatro Nuovo con un contributo della Regione Sicilia-Assessorato Turismo. Presente l'assessore bagherese allo Spettacolo Maurizio Lo Galbo: "Questo spettacolo è inserito nel calendario delle attività natalizie che il Comune di Bagheria promuove per rendere partecipe e allietare la collettività e non solo. Intrattenimento ma anche valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, come gli splendidi affreschi di Borremans della sala, di intenso effetto cromatico".

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