Cultura

Arte, musica e spettacoli: oltre 780 gli eventi in cartellone per Palermo capitale della cultura

Il calendario delle iniziative segue il "filo" del dialogo mediterraneo, dell'accoglienza e della stratificazione di civiltà. Nell'elenco dei progetti festival e mostre di livello internazionale. Torna il ritratto di donna Franca Florio, il quadro di Boldini icona della Belle Epoque

Il castello della Zisa

Dal ritorno del ritratto di donna Franca Florio, il quadro di Giovanni Boldini icona della Belle Epoque, a una grande mostra su Antonello da Messina. E poi Manifesta 12, una delle più grandi mostre europee itineranti, e un ciclo di spettacoli, incontri, musica, arte e teatro. In tutto 780 eventi ma l'elenco sarà arricchito con altre iniziative allo studio.

Così Palermo gioca le sue carte come capitale italiana della cultura 2018. Il calendario è stato presentato dal sindaco Leoluca Orlando e dall'assessore comunale alla Cultura Andrea Cusumano. Il cartellone degli eventi segue il filo del dialogo mediterraneo, dell'accoglienza e della stratificazione di civiltà. Proprio alla città crogiolo di culture s'ispira il logo ideato da Sabrina Ciprì, studentessa dell'Accademia di Belle arti di 22 anni, che ha racchiuso in un unico simbolo, la P declinata dall’arabo, dall’ebraico, dal fenicio, dal greco, ovvero le lingue di chi ha gettato le fondamenta della città.

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Su questo "mosaico" si innestano le iniziative internazionali che  proiettano la città verso i grandi temi del Terzo Millennio: pace, legalità, solidarietà e partecipazione, per eventi che hanno “scelto” Palermo come ribalta. Ad iniziare dall’Aga Khan Trust for Culture (AKTC) che il 2 marzo presenterà in anteprima mondiale il progetto di ricostruzione del suq, della moschea degli Omayyadi e del minareto di Aleppo, patrimonio Unesco, distrutti nel 2013 durante il conflitto.

Tra pochi giorni arriverà “Love difference”, il grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo creato da Michelangelo  Pistoletto. Per dodici mesi il tavolo sarà installato nel Salone delle danze della Fondazione Sant’Elia - cuore tecnico e organizzativo di Palermo Capitale - ed ospiterà iniziative e tavole rotonde sul tema del dialogo tra le culture, dell’accoglienza, del diritto alla mobilità umana. Lungo e articolato l'elenco dei progetti: le immagini di Spencer Tunick e quelle di Robert Capa, la mostra-evento su Antonello, il festival MigrArti, la festa europea della musica che coinvolgerà mille musicisti del Vecchio continente, un convegno sulle filosofie del Mediterraneo, una retrospettiva sull'artista giapponese Shozo Shimamoto, e tanto altro.

Molto attesa l'esposizione del quadro di donna Franca Florio acquistato, prima che fosse destinato a collezionisti esteri, dai marchesi Berlingieri. C'è poi un elenco di iniziative e di interventi in programma fino al 2020 in oltre venti siti tra cui il castello della Zisa (dove nascerà il parco Al Medina al Aziz), la casina cinese, palazzo Butera, teatro Garibaldi, i cantieri culturali, l'Arsenale borbonico e il museo del mare. Oltre all'apertura di una sinagoga nell'oratorio di Santa Maria del Sabato, messo a disposizione dalla Curia di Palermo, la biblioteca Giorgio La Pira diventerà punto di raccolta delle letterature islamiche. 

Il programma di Palermo capitale italiana della cultura sarà disponibile da domani sul sito www.palermocapitalecultura.it. Un sito in continua evoluzione che seguirà da presso lo svolgersi degli eventi. E che produrrà una newsletter periodica in italiano e in inglese. Una sezione del sito sarà realizzata nelle altre lingue internazionali.

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