"Cristiani e musulmani nei secoli...": la presentazione del libro a Montelepre

Il volume di monignor Michele Antonino Crociata sarà presentato sabato 16 novembre, alle 16.30, nella Cripta della Parrocchia di Santa Rosalia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Sabato 16 novembre, con inizio alle 16.30, nella Cripta della Chiesa di Santa Rosalia, a Montelepre, sarà presentato il volume "Cristiani e musulmani nei secoli...: affresco delle due religioni monoteiste e dei loro incontri e scontri", relatore il prof. Bartolo Sammartino, docente e pro rettore dell'Università degli Studi di Lugano, moderatore il prof. Antonio Fundarò, docente di "Storia della Filosofia Contemporanea" nell'Università degli Studi di Palermo.

"Cristiani e Musulmani nei secoli..." è il libro di storia e di attualità di Mons. Antonino Michele Crociata, edito da Dario Flaccovio nel 2018, che analizza un problema complesso e da sempre irrisolto; un evento epocale, che ancora oggi assilla il mondo e, in particolare, l'Italia e l'Europa dopo le inondazioni barbariche (secoli II-V d. C.) e dopo gli incontri e scontri, spesso catastrofici, degli ultimi 14 secoli. A porgere i saluti di benvenuto saranno Don Santino Terranova, parroco della parrocchia di Santa Rosalia in Montelepre e il nobile Commendatore Pietro Francesco Mistretta, delegato d'Area del sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, anche a nome del Delegato vicario per la Sicilia il nobile Antonio De Ianni. Concluderà i lavori il dottore Salvatore Biondo, presidente della Deputazione dell'Urna del Cristo Morto di Montelepre. Al termine dei lavori, l'autore dell'opera, Mons. Michele Crociata, presiederà la celebrazione Eucaristica nella Chiesa di Santa Rosalia. Scrive, saggiamente, Mons. Michele Crociata, a proposito del volume che sarà presentato Sabato, che è suo "convincimento che la storia nella sua complessità è davvero “Maestra di vita” e la certezza che la fede religiosa, incarnata nell'esperienza di questo mondo, segna e caratterizza inequivocabilmente le sorti dei popoli e lo sviluppo delle civiltà. Le religioni, tuttavia, essendo molto diverse fra loro, determinano eventi storici dissimili.

Una religione, infatti, non vale l’altra, e purtroppo a volte una è contro l’altra, e, a partire da tale consapevolezza, appare molto saggio considerare e auspicare che le religioni, restando tuttavia ognuna se stessa, sviluppino sempre di più un dialogo di reciproca comprensione e di attiva collaborazione a favore della solidarietà e della pace nel mondo; fattori che inequivocabilmente determinano anche sviluppo sociale, culturale ed economico per tutti i popoli". E continua il cavaliere Michele Crociata "È proprio dall'assenza di questa vicendevole accettazione e dal mancato rispetto delle diversità che spesso derivano guerre, sperequazioni di ogni tipo e indescrivibili infelicità esistenziali, fenomeni che oggettivamente abbrutiscono il mondo e rendono invivibile la terra". Purtroppo, possiamo dire, prendendo in prestito le sagge parole che Mons. Michele Crociata pone a corredo della "Introduzione dell’Autore" dell'Opera "Non sempre i politici si rendono conto di queste situazioni, a cui si va incontro soprattutto quando scarseggiano o addirittura mancano nella vita pubblica e istituzionale quelle personalità di prestigio in grado di governare il presente con la consapevolezza del passato e con lo sguardo proteso verso il futuro".

"Proprio a causa di questo - precisa l'autore del volume - i popoli e le nazioni decadono e muoiono; talora senza neanche rendersi conto del perché del loro stesso declino e nell'incapacità di reagire agli eventi che non vorrebbero determinare e che, al contrario, subiscono". Noi siamo la storia che determiniamo e la storia che viviamo. Studiare la storia, conoscerla e aver capacità di criticarla, è alla base della costruzione del progetto di vita che, ciascuno di noi, pensa, determina e vive, nella quotidianità del suo impegno umano, professionale e sociale. Si chiede, giustamente il prof. Bartolo Sammartino nella "Introduzione" del volume "A cosa serve, quindi, la storia se non ad aiutare a comprendere il presente e a mostrare una prospettiva ermeneutica credibile e lungimirante sul volto che assumerà il nostro avvenire? I fatti storici sono sempre argomenti testardi e rileggerli per prepararsi ad affrontare l’avvenire significa misurarsi con verità spesso scomode e in contrasto con lo spirito dei tempi in cui viviamo. Chi legge e studia un libro di storia non può mai prenderlo alla leggera, proprio perché la storia pone davanti uno specchio che riflette la nostra verità, la nostra identità e, in ultima istanza, il nostro vero e autentico volto". "Ecco - continua il prof. Bartolo Sammartino - l’importanza di “Cristiani e Musulmani nei secoli…” di Michele Antonino Crociata! Si tratta di un affresco illuminato e illuminante, che presenta i tratti essenziali delle due religioni monoteiste e dei loro rapporti nei secoli, in cui si innesta la narrazione della lotta ormai secolare tra il Cristianesimo e i suoi principali nemici, che, soprattutto a partire dal ‘500, hanno tentato, in vario modo e con sempre maggiore violenza, di annientare la forza edificante della fede e della storia cristiana". Perché, ribadisce Sammartino, "L’Autore, così come chi scrive, è fermamente convinto che comprendere la storia significa innanzitutto esserne all’altezza, nel pensiero come nell’azione, e questo vale soprattutto in un tempo in cui assistiamo quasi inermi alla coercizione ideologica del credo religioso cristiano".

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