La musica di Gounod e Saint-Saens in piazza, il concerto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana

Sabato 15 luglio alle ore 21, L'Orchestra Sinfonica Siciliana ritorna in piazza Ruggero Settimo per un concerto, diretto da Ottavio Marino. In programma, Charles-François Gounod (1818-1893) Sinfonia n. 1 in Re maggiore: Camille Saint-Saens (1835-1921) Suite Algérienne.

La Sinfonia n. 1 di Gounod. Charles Gounod ricordò nei suoi Mémoires d'un artiste la composizione della sua Prima sinfonia in re maggiore nel 1855 dopo la delusione seguita alla rappresentazione della sua terza opera, La nonne sanglante. Ancora incerto sulla sua carriera di compositore e addirittura tentato dalla possibilità di prendere i voti, Gounod non stava dunque attraversando un periodo particolarmente felice della sua vita quando compose questa sinfonia il cui successo, però, gli indicò quale dovesse essere la strada da seguire.

Il primo movimento, Allegro molto, in forma-sonata è una pagina brillante nella quale si sente sin dalla parte introduttiva l'influenza di Mozart che pervade anche il primo tema, mentre il secondo, affidato al flauto, è di carattere lirico. Il lento incedere di una marcia funebre caratterizza la parte iniziale del secondo movimento, Allegretto moderato, che, però, trova uno dei momenti di serenità nella bella melodia dei legni.

Il movimento, infine, si conclude con un fugato estremamente raffinato dal punto di vista contrappuntistico il cui soggetto trae spunto dal tema iniziale. Lo Scherzo, privo del vigore di quelli di Beethoven, è in realtà un elegante minuetto, mentre il Finale è una pagina brillante nella quale Gounod fa sfoggio delle sua qualità nell'ambito dell'orchestrazione. Durata: 30 minuti. 

La Suite Algérienne di Saint-Saëns. Fu proprio un viaggio effettuato nel 1875 in Algeria ad ispirare a Saint-Saëns, che dal paese nordafricano fu sempre affascinato, la composizione di Réverie orientale, che sarebbe diventato, con il titolo Rêverie du soir, il terzo dei quattro brani di cui si compone la Suite algérienne.

Composto, infatti, su un tema che Saint-Saëns aveva concepito durante il viaggio, questo brano fu eseguito per il prima volta il 7 giugno 1879 in un concerto di beneficienza sotto la direzione del compositore al quale il suo editore Durand suggerì di comporre altri brani dello stesso carattere. Nacque così la Suite algérienne, alla quale Saint-Saëns lavorò durante l'estate del 1880 che egli trascorse a Boulogne-sur-Mer.

Eseguita con notevole successo per la prima volta il 19 dicembre dello stesso anno sotto la direzione di Édouard Colonne, la Suite, che Saint-Saëns dedicò all'oftalmologo di origine alsaziana Albert Kopff da lui conosciuto durante il soggiorno in Algeria, è costituita da quattro movimenti ciascuno dei quali segue un programma.

Nel primo Prélude. En vue d'Alger, la città di Algeri è vista dal ponte di una nave che si sta avvicinando alla costa; il musicista, dalla sua posizione, percepisce i diversi rumori e soprattutto ben distinto il grido "Ali Allah! Mohammed rassoul Allah!", mentre la nave dopo un ultimo sussulto attracca nel porto.

Nel secondo movimento, Rhapsodie mauresque, è, invece, descritta una scena che si svolge all'interno della città; nei suoi caffè, infatti, gli Arabi si danno a danze lascive e sfrenate, mentre nel terzo, che si svolge sotto le palme di un'oasi, durante una notte profumata, è descritto un canto amoroso, il cui ritornello è affidato al flauto. Il quarto movimento, Marche militaire française, ci riporta nella rumorosa città di Algeri dove un reggimento francese sfila al suono di una marcia la cui musica stride con le melodie languide e i ritmi bizzarri di quella orientale. Durata: 22 minuti. 

Il concerto sarà replicato il 16 luglio alle 21 a Terrasini a palazzo d'Aumale (biglietto 8 euro comprensivo di aperitivo e visita al museo) e a Segesta, nel teatro antico, nel quadro de Le Dionisiache, il 18 luglio alle ore 19.30 (biglietto 10 euro).
 

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