Betta, Kabalevskij e Berlioz in musica: Gouton, un violoncello al Teatro Politeama

Il 22° concerto in abbonamento, venerdì 12 (ore 21) e sabato 13 aprile (ore 17,30) vedrà sul podio del Politeama Garibaldi Julian Kuerti, già protagonista nella scorsa stagione, Violoncello solista, Francis Gouton. In programma, Marco Betta (1962) Notturno per orchestra; Dmitrij Borisovič Kabalevskij (1904-1987) Concerto n.2 in do minore/maggiore op.77 per violoncello e orchestra; Hector Berlioz
(1803-1869) Sinfonia Fantastica op.14. 

Notturno per orchestra. Marco Betta ci tiene a sottolineare che l’Orchestra Sinfonica Siciliana è stata determinante nella sua formazione musicale. “Quest’opera proposta è in dialogo con tutto ciò che ho fatto sin dall’inizio della mia attività compositiva. I miei primi lavori compositivi sono stati con l’Oss, sono cresciuto con essa.  E’ un’orchestra che io amo”. Il Notturno è un’opera commissionata dal direttore artistico della Foss, Marcello Panni,  per la 60a stagione concertistica 1958-2018. Il brano si ispira a due passi del famoso secondo libro dell'Eneide. Si tratta di una prima esecuzione assoluta con un unico movimento: Andante. Durata: 12’. 

Sinfonia fantastica op.14.  Si tratta di una sinfonia a programma per orchestra composta da Hector Berlioz ed eseguita per la prima volta il 5 dicembre 1830. Viene riproposta dall’OSS nel 150° anniversario della morte del compositore. L’aggettivo  "fantastica si riferisce al fatto che la partitura è legata ad un programma scritto dallo stesso autore. Berlioz, che aveva cominciato a prendere lezioni private di composizione da Jean-François Lesueur dopo aver abbandonato gli studi in medicina, descrive in quest'opera in l'incontro amoroso con l'attrice Harriet Smithson nel 1827, mentre assisteva per la prima volta all'Amleto e al Romeo e Giulietta di Shakespeare rappresentati a Parigi da una compagnia inglese e descrive tutte le sue sofferenze per l'amore non corrisposto. Si dice che Berlioz per scrivere questo pezzo abbia assunto dell'oppio, e che dopo aver avuto varie visioni della sua amata, abbia composto l'opera. L'armonia, in continua trasformazione, rispecchia lo stato d'animo del compositore.  

Concerto n.2 in do minore/maggiore op.77 per violoncello e orchestra.  Dmitrij Borisovič Kabalevskij, considerato tra i più grandi compositori sovietici moderni, compose questo concerto nel 1964. Kabalevskij  è stata una delle personalità di rilievo del panorama musicale dell'Unione Sovietica. Impegnato politicamente e fondatore dell'Organizzazione dei compositori dell'Unione sovietica, Kabalevskij ha sempre adottato un linguaggio musicale, influenzato da Prokof'ev e da Scriabin di facile ascolto, ricco di effetti brillanti e lontano, quindi, dalle sperimentazioni musicali novecentesche a favore di una scrittura diatonica, talvolta intrecciata con elementi cromatici e con un'armonia che gioca sul contrasto tra modo maggiore e modo minore. Il concerto è diviso in tre movimenti: Molto sostenuto, Allegro molto e energico; Presto marcato; Andante con moto, Allegro Agitato, Molto tranquillo (Durata: 30'). 

Julian Kuerti. Nato a Toronto in una delle famiglie musicali più illustri del Canada, figlio del pianista Anton Kuerti, ha iniziato la sua formazione strumentale sul violino, studiando con alcuni dei migliori insegnanti del Canada. Ha poi studiatodirezione d’orchestra con Pierre Monteux nel Maine, poi con David Zinman all'American Academy of Conducting di Aspen nel 2004 e con l'acclamato Maestro finlandese Jorma Panula al NAC Conductors Program di Ottawa. Ha diretto numerose orchestre del Nord America e del Sud Amaerica e si è fatto apprezzare anche in Europa.  

Francis Gouton. Musicista eclettico, originario di Lione, interpreta sia le sei suites di Bach che lavori contemporanei come il concerto per violoncello e archi di Josef Tal, il concerto per oboe, violoncello e archi di Isang Yun o il concerto di Philipp Glass ovvero la sequenza IV di Luigi Berio. Nel 1993, ha ricevuto a Zurigo il premio europeo per giovani artisti. Suona un violoncello di Domenico Montagnana, costruito a Venezia nel 1736, appartenuto al violoncellista e compositore Cervetto. Suona anche un violoncello fabbricato e a lui dedicato da Jean-Frédéric Schmitt. Biglietti al Botteghino del Politeama e un'ora e mezza prima del concerto: 12-25 euro. 

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