Mario Merz Prize, il concerto con l'esecuzione del brano di Geoffrey Gordon a Palermo

Si conclude a Palermo, nella cornice della splendida chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, la seconda edizione del Mario Merz Prize sezione musica con il concerto, diretto da Willy Merz, che include il brano inedito del vincitore Geoffrey Gordon. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. 

Il 12 ottobre alle ore 21 in un’atmosfera barocca, ricca di pitture, sculture e affreschi, una nuova compagine di interpreti, i WadiEnsemble - appositamente composta e patrocinata dalla Fondazione per questa occasione e costituita da giovani musicisti siciliani affiancati da personalità già note nel panorama concertistico internazionale - esegue una composizione dal repertorio tardo rinascimentale e primo barocco del palermitano Sigismondo d’India, seguito da brani di Antonio Vivaldi e Luigi Boccherini per giungere alla contemporaneità con un brano di Willy Merz e con Gotham News, la composizione inedita di Geoffrey Gordon. Gotham News nasce come risposta musicale al dipinto di Willem de Kooning del 1955, dall’omonimo titolo. Attraverso il suo lavoro l’autore esplora i contenuti del quadro e dà vita a una rappresentazione sonora che ne restituisce l’energia e le sfaccettature attraverso trame coinvolgenti e vigorose, ritmo dinamico, struttura armonica e destrezza della strumentazione.

Il concerto rafforza la sinergia, iniziata due anni fa e con la volontà di proseguirla nel tempo, tra la Fondazione Merz e la Città di Palermo. Quest’ultima, nominata Città Capitale Italiana della Cultura 2018, offre uno straordinario contesto di eventi, proposte e suggestioni che vanno dalle arti visive alla cultura materiale, dalla letteratura alle scienze sociali, dagli studi politici alla musica. È proprio in questo ambito che si svolgono le attività di punte brillanti di lance, palinsesto di eventi per la Città e le sue comunità curate dalla Fondazione. L’evento musicale, infine, inaugura la collaborazione tra la Fondazione Merz e la Direzione Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Palermo. In particolare contribuirà all’avvio di un ambizioso progetto di restauro conservativo degli stalli barocchi del Coro Grande delle monache, da poco inserito nel percorso di visita dell’antico complesso claustrale di Santa Caterina d’Alessandria.

Il programma

Ad affiancare Gotham News di Geoffrey Gordon, la Fondazione Merz propone un programma musicale costituto da brani che seguono un filo conduttore comune: quello delle tematiche migratorie, in un luogo simbolo per questo fenomeno quale è la Sicilia. Tra le opere imminenti di Geoffrey Gordon, la Philharmonia presenterà la prima del suo concerto per clarinetto basso “Prometheus,” basato sul racconto di Franz Kafka, al RFH di Londra, cui seguirà nel 2019 la prima negli Stati Uniti e nei paesi nordici, con la Minnesota Orchestra e la Malmö Symphony. Tra le opere più recenti, nel maggio 2018, a Copenhagen si è tenuta la prima della sua ambientazione di “Ode to a Nightingale” di Keats per coro e violoncello, inclusa nel suo nuovo CD di composizioni per violoncello eseguite dalla Filarmonica di Copenhagen diretta da Lan Shui. Il suo ciclo di arie, “Peter Quince at the Clavier” e “Sonnets from Neruda” è stato presentato a marzo del 2018 all’Arnold Schoenberg Center di Vienna, e nell’ottobre 2017, la Munich Philharmonic diretta da James Gaffigan ha presentato la prima del suo concerto per tromba "Chase" ispirato alle sculture di Giacometti. Nel dicembre 2015, la Carnegie Hall ha ospitato la prima della sua sonata per violoncello “Fathoms” e nell’agosto dello stesso anno, in occasione del XLVII International Horn Symposium a Los Angeles, si è tenuta la prima di “Winterleben” per corno, mezzo-soprano e piano (opera commissionata dal primo corno della Los Angeles Philharmonic, Andrew Bain).

Il BBC Music Magazine ha elogiato il suo “Saint Blue” concerto per tromba, piano e archi, mentre l’opera “Harmonie” per soprano e violoncello ha ricevuto il premio BCMG Marx Lieder Competition ed è stata presentata a Trier e Birmingham nel settembre 2018. Ha partecipato a numerose residenze internazionali, è stato due volte “compositore in residenza” alla Aaron Copland House. Il Muse-IC Project, presso l’Institut Curie, gli ha commissionato una nuova composizione da camera basata sulla ricerca e studio delle prime vibrazioni dell’universo, la cui prima è in programma per il 2019 a Parigi, con i musicisti della Orchestre Philharmonique di Radio France.

Il Mario Merz Prize è stato creato con la volontà da un lato di ricordare la figura di Mario Merz e dall’altro di avviare un nuovo progetto che sia proiettato verso il futuro dell’arte e che permetta di individuare e segnalare, attraverso la competenza di una fitta rete internazionale di esperti, personalità nel campo dell’arte e che, parallelamente, consenta a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea. Legato alla Fondazione Merz, il progetto vuol dar vita a una nuova rete di programmazione espositiva e di attività musicale in Italia e in Svizzera. La scelta di gemellare due nazioni è scaturito proprio dalle caratteristiche dei due Paesi: entrambi centri di produzione e di cultura. La Svizzera rappresenta l’origine e la nazionalità dell’artista e l’Italia la sua nazione d’adozione e il luogo di creazione. 

Al Mario Merz Prize - che si avvale della collaborazione di un comitato organizzatore ed è sostenuto da un autorevole comitato d’onore internazionale - è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, dell’Ambasciata d’Italia in Svizzera, della Regione Piemonte, della Città di Zurigo e della Città di Torino. I vincitori della prima edizione del Premio sono stati: Wael Shawky (arte) e Cyrill Schürch (musica). I vincitori della seconda edizione del Premio sono: Petrit Halilaj (arte) e Geoffrey Gordon (musica); quest’ultimo è stato individuato da una giuria costituita da Dieter Ammann (compositore), Thomas Demenga (violoncellista e compositore), Alexander Lonquich (pianista) e Willy Merz (compositore e membro del comitato organizzatore del Mario Merz Prize) insieme al voto del pubblico. L’artista Petrit Halilja è stato votato da una giuria composta da Manuel Borja-Villel (Direttore Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid), Lawrence Weiner (artista), Massimiliano Gioni (Direttore Artistico New Museum, New York - Direttore artistico Fondazione Trussardi, Milano) e Beatrice Merz. Il 29 ottobre 2018 verrà inaugurata negli spazi della Fondazione la mostra personale di Petrit Halilaj dal titolo Shkrepëtima.
 
 

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