Documentario "La voce di Impastato": trama e biografia regista

Giovedì 29 agosto a Cinisi la prima nazionale. Il lavoro di Ivan Vadori racconta la storia del giornalista Spada che con le sue inchieste ha cercato di far luce anche sull'omicidio di Peppino

Il regista Vadori con l’attore Andrea Tich, che interpreta il ruolo del giornalista Pietro Spada

Giovedì 29 agosto a Cinisi verrà presentato il documentario "La Voce di Impastato" di Ivan Vadori.

LA TRAMA. Nel febbraio 2012 viene riconosciuta l’innocenza di Giuseppe Gulotta –dopo 21 anni di carcere- da parte delle Procure di Trapani e Palermo per quanto riguarda l’uccisione dei due carabinieri Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo  ad Alcamo Marina (Trapani) nel lontano 1976 e dunque è inevitabile la riapertura del caso da parte della magistratura.  Il giornalista milanese Pietro Spada –interpretato dall’attore croato Andrea Tich – cerca di fare luce sul collegamento tra l’omicidio ad Alcamo Marina e l’assassinio dell’attivista Peppino Impastato  (Cinisi, 8-9 maggio 1978). Subito la strada intrapresa dal reporter Spada si fa ostica. Infatti, nella sua inchiesta giornalistica, alla ricerca di un dossier sequestrato a casa Impastato la notte del delitto, Pietro si imbatte nel primo impedimento da parte della sua dolce metà: Elena Ricucci –personificata dall’attrice milanese Natalie Norma Fella-, studentessa laureanda in psicologia all’Università degli studi di Milano. Elena è stufa dell’eccessivo coinvolgimento di Pietro nel suo lavoro, le continue ricerche e inchieste vanno a ledere il loro rapporto di coppia.  Pietro sceglie la strada della legalità e, nonostante il profondo dispiacere per l’incomprensione di Elena, da inizio alla sua inchiesta giornalistica realizzando delle interviste video al giornalista di “Repubblica” Salvo Palazzolo, il magistrato Gian Carlo Caselli, il sociologo Nando Dalla Chiesa, la giornalista de “il Fatto Quotidiano” Antonella Mascali, il presidente di “Rete 100 Passi” Danilo Sulis, il fratello di Peppino Giovanni Impastato, il presidente di “Libera” Don Ciotti, il magistrato Franca Imbergamo, lo scrittore Carlo Lucarelli, il co-autore di “Radio Aut” Salvo Vitale.

IVAN VADORI (Pordenone, 1981) è giornalista pubblicista, laureato in scienze e tecnologie multimediali con la tesi “Radio Aut. Grido di legalità nell’era web 2.0” presso l’Università di Udine. Produttore del documentario "Aviano, Italia" e  del film "Il sole tramonta a mezzanotte" è stato nel direttivo nazionale dell'associazione Annaviva  (www.annaviva.com), unica associazione nazionale in memoria della giornalista Anna Politkovskaja. Relatore di incontri di formazione volti alla legalità e in difesa dell'art. 21 in diverse scuole primarie e secondarie del Friuli Venezia Giulia e Veneto e presso l’Università di Udine. Vincitore premio "corti" Pirandello 2009 ad Agrigento. Moderatore in diversi dibattiti su giustizia, immigrazione e mafia. Attualmente collabora con il Messaggero Veneto, Affaritaliani.it, il Fatto Quotidiano. Media Assistance dei festival "Le voci dell'inchiesta", "Pordenonelegge", "Eticamente”. E' impegnato attivamente nel Presidio di Libera "Giancarlo Siani" di Portogruaro (VE).  Il documentario “La Voce di Impastato” è la sua opera prima.

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