Un secolo di storia, grande folla alle Ancelle: “Puntare sull’innovazione”

Laboratori, eventi e attività sportive hanno animato l’istituto nel weekend. Il manager Marco Imparato: “Entro il 2022 in Italia saranno disponibili 350 mila professionisti digitali. Vuol dire che ci sarà una domanda di lavoro specialistica e ancora queste figure non sono disponibili sul mercato”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Una vera e propria folla di giovani e famiglie ha preso parte, a Palermo, alla due giorni #YoungTalentInAction, l'evento creato per festeggiare i 100 anni dell'Istituto Le Ancelle, punto di riferimento per la formazione dei giovani palermitani. Incontri, eventi, laboratori Montessori per i più piccoli, laboratori scientifici, linguistici (inglese, francese, spagnolo e arabo) e attività sportive hanno tenuto banco sabato e domenica nella sede dello storico istituto legato alla città. Un evento che ha celebrato questo legame ma anche permesso di e scoprire il nuovo Istituto Ancelle e tutte le attività dell'anno scolastico 2019/2020 offerte dal Liceo linguistico internazionale Keynes Institue ed Ivanor Sport Srl.

Suor Carmela Galati, responsabile dell'Istituto Ancelle racconta la storia di questa istituzione "Siamo arrivate a Palermo nel 1919 nel mese di agosto in cerca di casa perchè il desiderio era quello di portare Gesù. Ma non abbiamo trovato casa subito, abbiamo faticato. Siamo tornate nel mese di novembre, il 17 e siamo state ospitate in corso Calatafimi in una struttura della contessa Maiorca che ci affidò un laboratorio per le ragazze. Nel 1923 comprammo questa casa messa in vendita dai fratelli Caramazza e nel giugno 1924 abbiamo messo la prima pietra di questa chiesa dedicata a Santa Rosalia. Il progetto era stato affidato all'architetto Basile. La scuola comincia a settembre del 1939 con sole 5 bambine ma già alla fine di ottobre erano 36. Gli attuali locali furono costruiti dal 1955 in poi e fu quello il progetto che diede l'attuale forma all'istituto".

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Ma adesso la formazione di qualità deve guardare avanti e Michele Li Vecchi fondatore del Liceo Keynes che spiega il futuro di questa istituzione "Sarà una scuola 0-18. A fianco del liceo linguistico che è aperto da qualche anno ci saranno tutti i cosi che accompagnano i bambini fino al diploma. Inoltre la scuola ha attivato sul territorio e al di fuori del territorio delle importantissime collaborazioni scientifiche non solo siciliane che verranno ad investire qui fra noi. E' un progetto entusiasmante per varie ragioni. Prima fra tutte restituire questo spazio alla città. Si tratta di uno spazio che ha visto formarsi classe dirigenti per lustri. Noi vogliamo formare le classi dirigenti del futuro. Siamo convinti che il nostro appoggio basato sull'etimologia del termine educare accompagnando questi ragazzi alla scoperta dei loro talenti e dei loro sogni rendere questi sogni possibili. Non più un siciliano rassegnato ad andare fuori p r conseguire i migliori risultati ma giovani siciliani che aspirano a diventare quello che vogliono ma sanno che possono diventarlo qui a Palermo alla scuola Keynes".

Una scelta precisa che guarda proprio al futuro come conferma anche il manager Marco Imparato "La scuola deve puntare sull'innovazione. Basti pensare che entro il 2022 soltanto in Italia saranno disponibili 350 mila professionisti digitali. Vuol dire che ci sarà una domanda di lavoro specialistica per 350 mila professionisti e ancora queste figure non sono disponibili sul mercato, non esistono. In Europa ci sono numeri ancora maggiori. Entro il 2020 ne serviranno 1 milione. E' una opportunità per investire sui giovani attraverso la formazione della scuola". Guardare al futuro senza dimenticare la tradizione, dunque, il segreto per i prossimi 100 anni perchè i giovani sappiano che anche qui esiste una formazione di qualità che può valorizzare i loro talenti
 

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