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Zooprofilattico, lunedì sit in dei lavoratori dei servizi pulizie di Linda srl

E’ la seconda mobilitazione organizzata dalla Filcams in questi giorni nell’ambito della campagna: oggi c'è stata la manifestazione delle lavoratrici dei servizi di pulizia della sede di via Ugo La Malfa del Consiglio nazionale ricerche, appalto gestito dalla Snam Lazio Sud

Lunedì 23 scioperano le lavoratrici e lavoratori dell’appalto di pulizia dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia “A. Mirri” Palermo. Il sit-in, indetto dalla Filcams Cgil Palermo, si terrà dalle 9 alle 13, davanti alla sede di  via Marinuzzi. E’ la seconda mobilitazione organizzata dalla Filcams in questi giorni nell’ambito della campagna  “Sopra la soglia il lavoratore campa, sotto la soglia il lavoratore crepa”, non una campagna informativa, ma una precisa azione sindacale sul territorio, volta a rivendicare il rispetto della soglia oraria minima contrattuale, dove non garantita.

Oggi si è svolto al Cnr il primo dei due sit-in in programma, quello delle lavoratrici dei servizi di pulizia della sede di via Ugo La Malfa del Consiglio nazionale ricerche, appalto gestito dalla Snam Lazio Sud. Due situazioni analoghe, che riguardano entrambe il settore Cenerentola del pulimento. Con la differenza che, per l’Istituto Zooprofilattico i sindacati a metà dicembre sono passati dal tentativo di conciliazione davanti al prefetto. Ma l’azienda, la Linda srl, che fa parte dello stesso consorzio di Snam, di cui capofila è la Team Service, è stata irremovibile.

Dall’1 luglio, data del subentro della Linda srl alla precedente ditta, nonostante gli impegni presi dall’azienda, i 14 lavoratori addetti ai servizi di pulizia continuano ad essere inquadrati a due ore al giorno, ben al di sotto della soglia minima contrattuale delle 14 ore settimanali. E questo, anche se la possibilità di integrare le ore sarebbe consentito dalle condizioni di miglior favore del capitolato d’appalto, che ha previsto un incremento della parte economica e dei servizi.

Contratti sotto soglia, sia al Cnr che all’Istituto Zooprofilattico. “E’ una costante: il problema delle ore di lavoro è sempre nel settore delle pulizie. Passando a setaccio il comparto – dichiarano il segretario generale Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello e il segretario Filcams Manlio Mandalari - ci stiamo rendendo conto che proprio sui servizi di pulizia si annidano le maggiori inadempienze. Per gli altri servizi, come guardiania, giardinaggio etc, i servizi vengono acquistati in ore dall’ente appaltante. Mentre per la pulizia il computo  è fatto sulla base delle quadrature e delle modalità con cui viene espletato il servizio. Quindi, per le aziende, è più facile lucrare per riuscire a contenere il costo del lavoro. E’ quello che sta accadendo in questi appalti, come abbiamo riscontrato al Teatro Massimo, dove la vertenza portata avanti l’autunno scorso è andata a buon fine”.

Dopo l’esito negativo della conciliazione il Prefettura per le pulizie allo  Zooprofilattico, la Filcams ha così deciso di promuovere l’azione di  sciopero. “Ormai la richiesta di rivendicazione è molto forte da parte delle lavoratrici e dei lavoratori – proseguono Aiello e Mandalari - Non sono più disposti a tollerare, ci mettono la faccia, chiedono di proseguire con la mobilitazione.  Ritengono di non avere più nulla da perdere e che sia insostenibile per loro e per le loro famiglie un’occupazione che non consente nemmeno di coprire i costi per andare al lavoro”.

“Siamo partiti con queste due prime giornate di sciopero – continuano i segretari Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello e Manlio Mandalari - Il Cnr ha risposto, invitando l’azienda a rivedere la sua posizione, l'Istituto Zooprofilattico non si è ancora pronunciato.  In assenza di riscontri da parte degli enti appaltanti, proseguiremo con altre giornate di sciopero. Non vogliamo più sentir dire che i servizi non sono garantiti a regola d’arte, quando è fin troppo chiaro che le ore di lavoro sono insufficienti”.

La Filcams ha invitato sia la Snam Lazio Sud che la Linda srl a inviare  ai dipendenti l’ordine di servizio con i pani individuali di lavoro, un’altra delle inadempienze accertate.  Nel caso del Cnr, solo dopo un anno dal subentro l’azienda ha compiuto dei sopralluoghi per verificare la consistenza dei servizi da svolgere. “In più allo Zooprofilattico – conclude la Filcams - oltre alla richiesta del consolidamento delle ore di lavoro, c’è un'altra questione ancora  aperta: i lavoratori assunti, a 7 mesi dal cambio appalto,  non hanno ancora firmato i loro contratti. I dipendenti  risultano assunti al centro per l’impiego ma non hanno mai sottoscritto i contratti di lavoro”.

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