Economia

Almaviva, Giorgia Meloni con gli operatori: "Servono meno parole e più fatti"

Il presidente di Fratelli d'Italia interviene al fianco degli operatori del call center. "Penso che l'esecutivo - dice - debba avere il coraggio e la forza di sostenere aziende virtuose, che si impegnano a mantenere livelli occupazionali in Italia"

Giorgia Meloni

"Molti buoni proposti dal governo sul caso Almaviva Contact ma pochi fatti concreti per persone che rischiano di non portare più a casa lo stipendio alla fine del mese". A dirlo è il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che si è rivolta al ministro Federica Guidi, nel corso del question time alla Camera sul caso Almaviva Contact. Da mesi gli operatori lottano perchè l'azienda mantenga i livelli occupazionali.

Secondo Giorgia Meloni "Dietro questa vicenda c’è una grande questione simbolica: i lavoratori di questa azienda, che sabato scorso ho incontrato personalmente a Palermo, non rischiano il posto perché non sanno fare il loro lavoro e Almaviva non rischia di essere costretta a mettere in mobilità 1700 persone solo a Palermo, perché non rispetta i propri dipendenti o vuole delocalizzare. È per paradosso l’esatto contrario: lavorare con Almaviva Contact costa perché costano i contratti di lavoro a tempo indeterminato e perché Almaviva ha nel proprio Statuto una norma che dice che non si può delocalizzare almeno per le commesse che vengono da operatori italiani".
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"Un governo che ha a cuore i bisogni e le istanze del proprio popolo dovrebbe aiutare le imprese di questo tipo. Ben vengano le sanzioni e i controlli sul rispetto delle norme sulle delocalizzazioni, anche se come come spesso fa il governo li ha solo annunciati, ma serve una normativa più ampia sul tema della delocalizzazione selvaggia. E crediamo che sia fondamentale accogliere le richieste dei lavoratori di Almaviva sul rispetto dell’articolo 53 del CCNL, che prevede nel caso di perdita di commessa da parte di un’azienda che il committente vincitore abbia l’obbligo di riassumere i lavoratori alle stesse condizioni economiche e allo stesso inquadramento. Penso che l’esecutivo  - conclude Meloni - debba avere il coraggio e la forza di sostenere aziende virtuose, che si impegnano a mantenere livelli occupazionali in Italia, anche attraverso incentivi economici e riconoscimenti. Ne va del futuro delle aziende di questa Nazione e della credibilità del suo sistema economico".

E intanto la mobilitazione prosegue. Domani gli operatori del call center incontreranno a Palermo, in piazza Indipendenza, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.

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