"Migliaia di ambulanti a rischio chiusura", Confimprese chiede aiuto all'Anci

L'associazione chiede che sia data ai venditori la possibilità di rateizzare i pagamenti per la tassa di occupazione del suolo pubblico. Il coordinatore regionale Giovanni Felice: "Quasi tutti i Comuni applicano i canoni in maniera errata"

Con una lettera inviata al presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando, Confimprese Sicilia ha chiesto un intervento presso i Comuni con l’obiettivo di dare agli ambulanti morosi la possibilità di pagare a rate le somme dovute invece di procedere alla revoca dei posteggi.

"Il mancato pagamento della tassa – dice il coordinatore regionale di Confimprese Giovanni Felice - è determinato dalla profonda crisi che ha colpito il commercio ambulante che, nell’ultimo anno ha registrato un contrazione del 4,3%, arrivando a contare 19.329 unità. Quasi tutti i comuni che applicano sia la tassa che il canone di occupazione suolo pubblico in maniera errata nel caso della Tosap, in maniera legittima ma ingiusta nel caso della Cosap. In particolare nel primo caso non si applicano gli sconti obbligatori previsti per legge, facendo si che gli ambulanti finiscono per pagare il doppio di quanto richiesto, mentre nel caso della Cosap i Comuni agiscono contro gli ambulanti del mercato applicando tariffe insostenibili, e spesso, violando il diritto della parità dei cittadini, applicano delle tariffe più alte per i mercati rispetto a quelle che pagano bar ed ambulanti che non svolgono la loro attività nei mercati".

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Felice spiega che "la crisi del settore è evidente ed è la causa principale per cui gli ambulanti non riescono pagare la tassa/canone di occupazione di suolo pubblico, infatti in molti comuni sono aperti dei contenziosi che stanno portando alla revoca di migliaia di posteggi nei mercatini siciliani.La revoca dei posteggi sancirebbe, di fatto la scomparsa dell’attività, sono tanti quelli che pur di continuare l’attività sono finiti nelle mani degli usurai, ma questo non sarà sufficiente a salvare i posteggi e le loro attività. Abbiamo chiesto al presidente dell’Anci di inviare una circolare con la quale si inviti i comuni che operano in regime di Tosap di verificare la corretta applicazione degli sconti a favore degli ambulanti, ai Comuni che operano in regime di cosap di rivedere i canoni applicati e di deliberare dei canoni che non si discostino dalle tariffe previste dalla Tosap inoltre si chiede di consentire la rateizzazione dei debiti maturati, anche quando è stato già fatto ma la restituzione non è stata completata, in modo da dare agli ambulanti interessati una ulteriore chance di evitare la decadenza/revoca del posteggio e quindi l’espulsione dal mercato. Non andare in questa direzione equivale a espellere dal mercato diverse migliaia di operatori con un costo occupazionale superiore alle più gravi crisi industriali presenti in Sicilia".
 

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