Turismo, in mille alla Bte di Bagheria: è boom ospitalità su Vie Francigene

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Oltre mille persone ieri a Villa Cattolica per la IV Bte, la Borsa del turismo extralberghiero che è entrata nel vivo a Bagheria con gli incontri B2B tra i titolari delle strutture extralberghiere e i 21 buyer selezionati da 14 diversi Paesi del mondo. Quasi 200 i seller da ogni parte della Sicilia che si sono iscritti alla Borsa fino all'ultimo minuto utile per presentare la propria proposta d'accoglienza: B&B, case vacanza, campeggi, agriturismi, rifugi, imbarcazioni, ville, fari. Da oggi e fino all'11 novembre i buyer esploreranno vari territori della Sicilia orientale e della Sicilia occidentale, partendo rispettivamente dal borgo medievale di Cefalù e dal centro storico di Palermo.

"Siamo molto soddisfatti - dice Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia e di Assoturismo nazionale - La Bte si rafforza di anno in anno ed è diventata una vetrina per la Sicilia che vuole crescere". Per Manlio Messina, assessore regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo che ha annunciato l'istituzione di un tavolo permanente di confronto con gli operatori del settore, "occorre proseguire sulla strada della concertazione, programmando e organizzando eventi insieme agli attori del turismo siciliano perché è con la collaborazione tra pubblico e privato che l'Isola può conquistare sempre più fette di mercato". "Per la nostra città - dice il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli - sono state giornate intense e di grande fermento. Abbiamo mostrato il nostro patrimonio di arte, cultura e gastronomia agli operatori turistici stranieri e siamo certi che questo porterà buoni frutti". Presente alla Borsa, ieri, anche Massimo Papa, direttore di Sprint Sicilia, lo sportello per l'internazionalizzazione delle imprese dell'assessorato regionale delle Attività produttive. "Eventi come la Bte - dice - sono strategici per promuovere e internazionalizzare le risorse dei nostri tanti territori all'estero a partire dai tanti Borghi ancora poco conosciuti".

Dopo la presentazione dei dati Otie sul turismo extralberghiero, ieri il focus di approfondimento ha riguardato i Cammini con la presentazione dello studio 'Ospitalità in Sicilia lungo le Vie Francigene'. Un rapporto sull'andamento degli ultimi 3 anni che fotografa un bilancio più che positivo: oltre 3mila camminatori con una permanenza media sul territorio di 11 giorni, 74 le strutture ricettive convenzionate nella Rete delle accoglienze e una stima di 2.110.000.000 euro di flusso economico generato sul territorio dalle Vie Francigene di Sicilia. Una crescita costante che ha riguardato soprattutto la Magna Via (da Palermo ad Agrigento), inaugurata nel 2017. La Magna Via Francigena si estende per 180 km e attraversa 20 comuni di 4 diverse province, in un contesto territoriale che dal secondo dopoguerra ha subito un profondo declino demografico. La presenza dei pellegrini ha così stimolato un cospicuo aumento delle strutture ricettive, triplicate rispetto al 2013, anno in cui è stato percorso il cammino per la prima volta: nei comuni di Altofonte, Castronovo, Acquaviva Platani, Campofranco, Comitini le strutture sono passate da 26 a 57 e i posti letto da 226 a 582.

L'aumento è stato costante anche nel 2019, così oggi ci sono strutture ricettive extralberghiere in tutti i comuni attraversati, per un totale di ben 74 strutture convenzionate nella Rete delle accoglienze Vie Francigene di Sicilia. Sulla Magna Via da meno di qualche decina di presenze registrate nel 2016, si è passati ad oltre 1300 del 2018, mentre nel 2019 (gennaio-ottobre) la Via è già stata percorsa da 1250 pellegrini. Dei camminatori, l'89 per cento sono italiani, l'8 per cento provengono da altri Paesi europei e prevalentemente da Germania Francia e Regno Unito, l'1,6 per cento da Paesi extraeuropei e principalmente da Usa e Brasile.

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