Economia

Turismo, allarme della Uiltucs Sicilia: "Gravi carenze di organico negli alberghi"

Il sindacato di categoria che rappresenta i lavoratori del terziario chiede di applicare i contratti: "Altrimenti nessuno accetterà"

Marianna Flauto

E' allarme per la carenza di figure professionali nel settore del turismo. “Con la ripartenza le aziende hanno iniziato a cercare numerosi profili, ma la risposta è molto carente” dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia.

“Le imprese – spiega Flauto – ci segnalano forti difficoltà a trovare personale stagionale. È un fenomeno che non si può spiegare solo con l’erogazione del reddito di cittadinanza che ha aiutato tante famiglie in questo periodo di forte crisi, anche perché applicando il contratto collettivo firmato da Uiltucs, Filcams, Fisascat e Federalberghi o Fipe la retribuzione è certamente superiore, con una paga base di 1500-1600 euro lorde a fronte di un massimo di 780 euro circa di reddito di cittadinanza. Quindi nessuno avrebbe motivo di rifiutare l’impiego. Evidentemente molte volte, così come alcuni nostri iscritti ci hanno segnalato, vengono utilizzate altre formule atipiche che i lavoratori non intendono più accettare, perché nessuno vuole lavorare anche 13 ore al giorno per 700, 800 euro”. 

Flauto aggiunge che “la verità è che il reddito di cittadinanza nasce come politica attiva del lavoro, ma non ha funzionato per vari motivi e inefficienze degli uffici preposti. Adesso bisogna intervenire con urgenza. Serve un patto per il lavoro tra associazioni datoriali e dei lavoratori e assessorato regionale che possa concretamente favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro applicando i contratti. Sarebbe interessante trasformare il reddito di cittadinanza in dote lavoro da destinare alle aziende sotto forma di sgravio fiscale".

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