Economia

Si rivedono i lustrascarpe a Palermo: gli sciuscià si sistemano in strada

Dalla prossima settimana l'antico mestiere riprenderà vita nelle vie del centro. In totale sono dodici le postazioni individuate in città, da corso Vittorio Emanuele fino a via Libertà

Lucido, spazzole e poltrone costruite in legno: tornano i lustrascarpe a Palermo. Dalla prossima settimana l'antico mestiere riprenderà vita sulle strade della città. Il progetto, nato da un'idea del presidente provinciale di Confartigianato, Nunzio Reina, ha permesso la formazione di tredici lustrascarpe, selezionati tra centinaia di candidati e poi seguiti passo dopo passo da un esperto del settore, Piero Caccamo. Fanno tutti parte della cooperativa ShoeShine 2.0, e saranno presentati al pubblico mercoledì 21 giugno alle 12, in via Magliocco, dove si troverà quotidianamente una delle postazioni. 

Dodici le postazioni individuate in città: via Libertà (angolo via Archimede), via Libertà (altezza piazza Castelnuovo), via Principe di Belmonte 100, via Magliocco, via XX settembre, via Volturno, piazza don Bosco (altezza bar Alba), via Maqueda (altezza piazza Bellini), corso Vittorio Emanuele (nei pressi di villa Bonanno). Per altre tre postazioni nei pressi di piazza Verdi si attende l'ok definitivo da parte della Sovrintendenza ai beni culturali.

L'iniziativa di Confartigianato è dunque pronta a decollare. I selezionati nelle scorse settimane si sono incontrati nello studio del notaio Alessandra Zampardi (che non ha percepito soldi) per dar vita alla cooperativa e hanno seguito le lezioni di storici artigiani con corsi gratuiti. Tra i maestri anche Gaio il calzolaio, lustrascarpe veronese, chiamato nel capoluogo siciliano per perfezionare il mestiere ai nuovi sciuscià.

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