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foto archivio

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Lavorano da mesi ma senza essere pagati, protestano i tirocinanti dell’Avviso 22

Si tratta dei giovani impegnati nel percorso offerto dalla Regione, che non hanno ricevuto alcun compenso economico nonostante i corsi siano pagati con soldi europei. Chiesto incontro con l’assessore

Scoppia la protesta di numerosi giovani dell'Avviso 22 che hanno già iniziato il percorso extracurriculare offerto dalla Regione che dovrebbe erogare fondi per la partecipazione di circa dieci mila giovani siciliani impegnati in tirocini formativi in azienda. "Dovrebbe, appunto - dicono Marcello Susinno, consigliere comunale ed Antonio Nicolao, vicepresidente di circoscrizione - perché in molti attendono con speranza, che diventa ogni giorno più flebile, l’accredito delle prime somme nei propri conti correnti".

Il programma regionale di tirocini in aziende convenzionate, finanziato con fondo sociale europeo, prevede l’impegno di migliaia siciliani selezionati con un rimborso di euro 500 mensili. "In tanti – continuano Susinno e Nicolao - lo hanno individuato come uno percorso formativo occupazionale alternativo alla misura assistenziale del reddito di cittadinanza, ma se così stanno le cose c’è chi è pronto, ricorrendo all’Isee corrente, a rifugiarsi nella misura assistenziale del reddito di cittadinanza stante la puntualità dei pagamenti che la misura prevede. Per questo motivo abbiamo formalmente già chiesto un incontro con l’assessore regionale Antonio Scavone per capire i tempi di pagamento".

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