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Vertenza Tgs, Cisl: "I diritti dei lavoratori siano tutelati"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Fistel Cisl Palermo Trapani lancia un grido di allarme sul settore dell’editoria nel territorio palermitano: la chiusura di Edistampa che si occupa della stampa del Giornale di Sicilia e una riduzione del 50% dell'organico di Tgs e dello storico Giornale di Sicilia. Nel dettaglio lamenta la Fistel, “Edistampa non intende rinnovare il contratto di solidarietà, e per quanto riguarda Tgs la società editrice intende dimezzare l’organico attualmente in contratto di solidarietà al 50% fino al 31 dicembre 2016. Nubi si intravedono anche sul futuro del Giornale di Sicilia, per il quale è stato annunciato un taglio del personale del 50%”. E’ l’esito di un incontro che si è tenuto in settimana con Edistampa e Giornale di Sicilia Spa.

“Riteniamo – fa sapere la Fistel Cisl  - che la Edistampa Siciliana sia di fatto un'azienda unica col Giornale di Sicilia, dato che è stata costituita con lavoratori provenienti dal quotidiano ai quali (per incentivare il passaggio dall'uno all'altra ) è stata garantita la commessa di stampa e spedizione per conto dello stesso. Esiste di fatto una commistione dirigenziale tra le due imprese, che condividono, inoltre, il medesimo ingresso, il medesimo timer per la timbratura, il medesimo ufficio risorse umane, la medesima cassa per le anticipazioni, il medesimo centralino e la medesima portineria che  mistano le telefonate e gli ingressi indifferentemente per le due aziende. Molti lavoratori svolgono il proprio lavoro indifferentemente presso Edistampa o presso il Giornale e ricevono disposizioni in maniera indifferenziata dai dirigenti dell'una o dell'altro”.

Fistel Cisl conclude “vista la reciproca ingerenza tra Edistampa Siciliana e Giornale di Sicilia S.p.A., le stesse, di fatto, operano come se fossero un'unica azienda, pertanto le sorti di una non possono essere considerate in alcun modo distinte dalle sorti dell'altra. Torniamo a denunciare l'illegittimità dell'appalto alla ditta Etis e diffidiamo l'azienda a non portare avanti azioni che vadano a ledere i diritti dei lavoratori di Edistampa. Chiediamo con forza che la stampa del Giornale di Sicilia venga riportata a Palermo, il gruppo storico che fa capo alla famiglia Ardizzone non può e non deve abbandonare Palermo”.

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