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Giovedì, 13 Giugno 2024
Economia

Terna, in Sicilia sistema elettrico più sostenibile per l'ambiente con le opere previste nel piano di sviluppo

La realizzazione del Tyrrhenian Link, il collegamento sottomarino che unirà l'Isola a Campania e Sardegna, e dei due elettrodotti (Chiaramonte Gulfi-Ciminna e Paternò-Pantano-Priolo) consentiranno un più efficace utilizzo dell'energia proveniente da fonti rinnovabili

Nel piano di sviluppo 2023 di Terna la Sicilia è uno snodo fondamentale per favorire la decarbonizzazione del Paese, ridurre la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento estere e rendere il sistema elettrico italiano più sostenibile sotto il profilo ambientale.

Con il Tyrrhenian Link, il collegamento sottomarino a 500 kV in Hvdc (High voltage direct current) che unirà la Sicilia alla Campania e alla Sardegna, grazie a un investimento di circa 3,7 miliardi di euro, ci sarà una maggiore integrazione tra le diverse zone di mercato e un più efficace utilizzo dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili. Il ramo est Campania-Sicilia è stato autorizzato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a settembre 2022, mentre per il ramo ovest (Sicilia-Sardegna) è stato avviato il procedimento autorizzativo. L'opera sarà completata entro il 2028.

Tra i principali progetti che saranno completati nei primi cinque anni c'è anche la linea a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna, lunga oltre 170 chilometri che attraversa le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo e Ragusa. L’elettrodotto sarà il primo collegamento ad altissima tensione nella parte occidentale della Sicilia e, grazie a un investimento di circa 480 milioni di euro, consentirà di migliorare significativamente la qualità della rete regionale, favorendo la produzione da fonti rinnovabili. L’opera è stata autorizzata dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a fine 2021.

Un'altra opera strategica per la Sicilia è l'elettrodotto a 380 kV Paternò-Pantano-Priolo, lungo 60 chilometri che collegherà le province di Catania e Siracusa, permetterà di incrementare la sicurezza e la flessibilità della rete e consentirà la dismissione di oltre 150 km di vecchie linee aeree. Per questo collegamento Terna prevede un investimento di circa 325 milioni di euro, di cui 218 milioni di euro già sostenuti.

Il nuovo piano della società presieduta da Valentina Bosetti e guidata da Stefano Donnarumma è stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del presidente dell'Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), Stefano Besseghini, e prevede oltre 21 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni: il 17% in più rispetto al piano precedente.

La principale novità introdotta riguarda la rete Hypergrid, che sfrutterà le tecnologie della trasmissione dell’energia in corrente continua (Hvdc, High voltage direct current) per raggiungere gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica. In aggiunta agli interventi di sviluppo già previsti, Terna ha pianificato cinque nuove dorsali elettriche, funzionali all’integrazione di capacità rinnovabile, per un valore complessivo di circa 11 miliardi di euro. Con Hypergrid sarà possibile raddoppiare la capacità di scambio tra zone di mercato, passando dagli attuali 16 GW a oltre 30 GW. In aggiunta, lo sviluppo delle dorsali in corrente continua consentirà di minimizzare il consumo di suolo e l’impatto sul territorio.

"Gli investimenti inseriti nel Piano di Sviluppo 2023 sono i più alti mai previsti da Terna e consentiranno di abilitare in maniera determinante la transizione energetica e il conseguimento degli obiettivi che l’Europa e l’Italia si sono dati", ha dichiarato Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Terna. “Mai come oggi è necessario uno sforzo di programmazione di lungo periodo, un coordinamento fra le istituzioni che consenta all’Italia di cogliere tutte le opportunità che la transizione porta con sé. Le fonti rinnovabili - ha concluso Donnarumma - rappresentano il nostro petrolio: abilitarne la diffusione e l’integrazione fa parte della nostra missione di registi del sistema elettrico e sarà determinante per la sicurezza energetica del nostro Paese”.

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