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Lunedì, 23 Maggio 2022
Economia

Teatri siciliani, i sindacati annunciano: "Grande mobilitazione al via, vogliamo certezze per i lavoratori"

A destare ulteriore allarme, nei giorni scorsi, la notizia della mancata erogazione dei finanziamenti del 2021 e 2022 destinati alla Fondazione Massimo

La Cgil annuncia l'avvio di una "grande mobilitazione" a sostegno dei teatri e delle istituzioni culturali della Sicilia, su cui grava un "perenne stato di incertezza". A destare ulteriore allarme, nei giorni scorsi, la notizia della mancata erogazione dei finanziamenti del 2021 e 2022 destinati alla Fondazione Teatro Massimo e all'associazione Teatro Biondo.

"Così si mettono in ginocchio due importanti istituzioni culturali", dicono il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, e il responsabile nel sindacato del dipartimento Cultura Maurizio Rosso, sottolineando come i teatri annunciano già tagli alla produzione, la Turandot, e all'occupazione. L'incertezza dei finanziamenti che siano comunali, regionali o nazionali è un problema di vecchia data e riguarda tutti i teatri della Sicilia.

Nei prossimi giorni si terranno a Palermo assemblee dei lavoratori dei due teatri e il 2 aprile una manifestazione in piazza Verdi di tutti gli artisti delle maestranze e dei lavoratori del settore per chiedere l'erogazione dei finanziamenti già previsti e "impegni certi per il futuro, che - sottolineano Mannino e Rosso- mettano i due teatri in condizione di programmare un'offerta culturale degna di una città metropolitana".

Ciò, per la Cgil, deve significare "raddoppio degli spettacoli e occupazione stabile, cosa che è segno imprescindibile di qualità artistica". Mannino e Rosso rilevano anche che "i teatri hanno bisogno di un investimento in tecnologia, che potrebbe avvenire anche col Pnrr, dal momento che la misura 1 prevede per questo scopo 40 miliardi". "Basta con lo stato di disarmante precarietà in cui vivono i teatri per l'incertezza dei finanziamenti pubblici - concludono i due leader sindacali -. Cultura, bellezza, saperi del territorio sono elementi che vanno preservati e valorizzati per lo sviluppo economico, sociale, artistico e civile della nostra terra".

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