Bagheria vola in Cina per il summit del limone: "Porteremo i nostri prodotti migliori"

Il sindaco Filippo Maria Tripoli, ospite nella sala Gialla di Palazzo dei Normanni, ha raccontato l'inizio di questa avventura: "Valuteremo la possibilità di un gemellaggio tra Ziyang e la Città delle ville, vogliamo porre le basi per un rapporto di interscambio"

Ha 3 milioni e 46 mila abitanti, nelle sue piantagioni - attive da 100 anni - produce 580 tonnellate annue di limoni che ricoprono l’80% del fabbisogno annuo cinese. Stiamo parlando della città di Ziyan, nella provincia de Sichuan, che il 17 settembre sarà protagonista del “World Lemon Industry Development Summit", il vertice mondiale sullo sviluppo dell’industria del limone. Protagonista italiana, unica invitata a questa prima edizione del summit, la città di Bagheria. A raccontare come è avvenuta questa scelta da parte degli organizzatori, a cosa servirà questa missione in Cina della delegazione bagherese, il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli, ospite nella sala Gialla di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana.

Alla conferenza, organizzata dal Comune di Bagheria e promossa dall’Ars, oltre al sindaco erano presenti il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Micciché, l’assessore regionale dell’Agricoltura Edi Bandiera, il presidente dell’associazione “La Piana d’Oro” Michele Balistreri, Adalberto Catanzaro, responsabile della sezione “Slow Food" di Bagheria, Antonio Fricano, imprenditore bagherese e presidente del consorzio Apo Sicilia, il presidente della Pro-Loco Città di Bagheria Antonio Mineo, Francesco Gurrado componente dell’associazione “La Piana d’oro”.

Nei giorni scorsi a Bagheria è venuta in visita la dottoressa Cinzia Chen, titolare della società Givia srl esperta in politiche di sviluppo e reciprocità tra Cina e Italia, la quale ha ricevuto incarico dalla città di Ziyang di curare i rapporti con Bagheria e invitare la città al primo forum internazionale dello sviluppo mondiale dell’industria del limone. "Vogliamo poter cogliere ogni aspetto positivo da questa visita a Ziyang, incontrerò il sindaco e valuteremo la possibilità di un gemellaggio tra Ziyang e Bagheria, vogliamo porre le basi per un rapporto di interscambio e portare in Cina ciò che di buono produciamo e rappresentiamo", ha detto il primo cittadino della Città delle ville.

Il forum che vede protagonista la produzione del limone ospiterà sei meeting con ospiti internazionali, prevede visite nelle piantagioni, cene di gala e incontri per definire possibilità di scambi ecollaborazione. "I cinesi sono interessati al prodotto di qualità italiano e, grazie anche alla recente visita del presidente Xi Jiping si prevede che nei prossimi mesi i flussi di turismo cinese in Sicilia possano moltiplicarsi" ha sottolineato il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché.

L’assessore Edi Bandiera si è complimentato con il sindaco Tripoli: "Questa iniziativa si muove in perfetta sintonia con quelle che sono le politiche della Regione su un tema fondamentale che è quello dello sviluppo, economico, occupazionale, sociale e turistico. Se in Sicilia alcuni indicatori hanno dei dati particolarmente tragici, ciò è dovuto al fatto che per anni, in maniera errata, le classi dirigenti hanno restituito un modello di sviluppo che poco o nulla aveva a che fare con le potenzialità del nostro territorio. La Sicilia ha una sola strada, una possibilità di sviluppo, che è la stessa sulla quale Bagheria sta puntando, ed è quella che fa leva su ciò che davvero abbiamo come potenzialità delle nostre eccellenze, come il Verdello di Bagheria, che va interconnesso con gli aspetti storici, culturali della nostra Terra".

"Siamo esempio di buone attività di marketing territoriale", ha detto il presidente dell’associazione La Piana D’oro, Michele Balistreri, organizzatore del Verdello fest, che ha tenuto a ringraziare insieme al sindaco l’agronomo del Crea Santo Agnello che ha fatto da trade union con la dottoressa Chen. "Abbiamo la maggior competenza mondiale in ambito di orto-frutta, sia per prodotti freschi che trasformati, che esportiamo in diversi paesi europei ed internazionali", ha aggiunto Antonio Fricano presidente di Apo Sicilia. "Dobbiamo puntare sulla sinergia tra territori e trovare intenti di sviluppo comuni, al di là delle divergenze e diversità politiche", ha affermato il responsabile della sezione Slow food Adalberto Catanzaro. "Valorizzare e far conoscere e promuovere turisticamente i nostri beni storici, architettonici e ambientali come villa Palagonia, villa Butera, il museo Guttuso", tra le priorità del viaggio secondo Antonino Mineo, presidente della Pro-Loco Città di Bagheria.

La delegazione bagherese partirà sabato 14 settembre alla volta di Roma per poi atterrare in Cina, porteranno con loro diversi doni, oltre a volumi che raccontano le bellezze della città, anche prodotti edibili come dolci, liquori, e prodotti di artigianato locale dono anche di imprenditori e artisti del territorio. Sperano di riportare a casa oltre ad una consolidata amicizia tra le due città, rapporti di muto vantaggio, scambio, cooperazione sotto varie forme nei settori dell’economia, del commercio, della cultura, della formazione e dello sviluppo comunale e auspicano di poter presto ricambiare la visita.
 

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