Lunedì, 27 Settembre 2021
Economia

Sostegno alunni disabili, Flc Cgil Palermo su bocciatura Tar del Lazio: "Scuole in difficoltà"

I sindacati: “Non ci sorprende, il nuovo modello non condivisibile. Ora fare in fretta"

“Accogliamo senza sorpresa la sentenza del Tar del Lazio, che ha abbattuto il nuovo modello educativo individualizzato (PEI) per gli alunni diversamente abili. Adesso occorre agire in fretta per porre rimedio a un vuoto normativo e dare indicazioni a tutte le scuole, che si troveranno in difficoltà  sul da farsi”. A dichiararlo è il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino, che interviene sulla scure che si è abbattuta sulle scuole con  la sentenza  che ha bocciato  il decreto interministeriale, cancellando di fatto l'adozione del  nuovo modello di PEI e le linee guida correlate.

“A parte i tecnicismi burocratici sulla  necessità di utilizzare un regolamento anziché un decreto in materia, era già chiaro e annunciato lo stravolgimento della composizione del gruppo di lavoro operativo (GLO) rispetto a quanto previsto dalla normativa – aggiunge Cirino – Non  condivisibile nemmeno a nostro avviso era la nuova modalità di quantificazione  e assegnazione delle ore di sostegno didattico e totalmente irricevibile l'esonero previsto per alcuni alunni disabili per alcune discipline. Adesso bisogna fare in fretta per evitare il caos nelle scuole”.

L'Flc Cgil Palermo invita ministri competenti e forze politiche  ad una maggiore attenzione sul tema  della disabilità e della specializzazione per le attività di sostegno. “Rivendichiamo da tempo la necessità di una stabilizzazione del personale specializzato precario, che anche quest'anno supera le 90 mila unità – prosegue Fabio Cirino - Occorre trasformare in organico di diritto i posti in deroga,  assegnare tutte le ore necessarie a discenti aventi diritto senza dover ricorrere alle aule di tribunale,  assegnare la giusta assistenza dal primo giorno, programmare con oculatezza  i corsi di specializzazione per le  attività di sostegno bandite dalle università italiane, suddividendo con criterio i posti disponibili tra le Università, assegnando più posti dove sono presenti meno docenti specializzati e non viceversa”.

E una volta per tutte, insiste la Flc Cgil Palermo, occorre affrontare  la questione relativa al conseguimento del titolo di specializzazione di sostegno all'estero. “Su quest'ultimo punto, è in atto un vero e proprio scontro tra docenti specializzati in Italia e docenti specializzati all'estero, a causa dell'inerzia ministeriale sul riconoscimento dei titoli conseguiti all'estero – osserva Cirino . La procedura di riconoscimento dell'equipollenza dei titoli esteri e della  conseguente  validità dovrebbe durare al massimo quattro mesi. In realtà, da anni, il ministro competente evita ogni decisione lasciando  sul limbo della 'riserva' coloro che hanno  conseguito il titolo estero.  Da ciò scaturiscono battaglie legali per l'inserimento in graduatoria, attribuzioni, supplenze e posti per immissione in ruolo”. 

“E' arrivato il momento di decidere, da parte di chi   ha il dovere e la competenza per farlo, sia esso il ministro  dell'Istruzione,  il ministro dell'Università o il dipartimento degli ordinamenti. Su questi punti – aggiunge il segretario Flc Cgil Palermo Fabio Cirino -  chiediamo chiarezza.  E invitiamo come sindacato tutti a un dibattito pubblico telematico che si terrà lunedì 20 settembre,ore 16,  organizzato dalla Flc Cgil Sicilia, su “Insegnanti specializzati e attività di sostegno” alla presenza della segretaria nazionale Flc Cgil Manuela Calza e della presidente della VII commissione Ars Vittoria Casa”.   

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