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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia

Sicet Cisl Sicilia, Santo Ferro riconfermato segretario generale del sindacato degli inquilini

Le sue dichiarazioni: “Intervenire con urgenza per  affrontare insieme l’emergenza lavoro, sociale e abitativa”

Santo Ferro è stato riconfermato segretario generale Sicet Cisl Sicilia, il sindacato degli inquilini, casa e territorio,  al termine del congresso che si è svolto stamani a Palermo nella sala dell’ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi alla presenza del segretario generale Sicet nazionale Fabrizio Esposito e della segretaria regionale Cisl Sicilia Rosanna Laplaca. Due nuovi ingressi nella sua segreteria, si tratta di Fabio Salici segretario Sicet Cisl Palermo Trapani e di Francesco Nicolosi segretario del Sicet di Catania. Il diritto alla casa e il diritto a vivere la città , sono stati i temi centrali della relazione del segretario generale.

“Bisogna intervenire con urgenza per  affrontare insieme l’emergenza lavoro, ’emergenza sociale e l’emergenza abitativa. Non si può continuare ad affrontare questi problemi con misure tampone, frammentarie ed insufficienti come il reddito di cittadinanza e lo stesso fondo sostegno affitti”. Secondo il Sicet Cisl Sicilia, “il dramma della  povertà purtroppo riguarda il 38% della popolazione siciliana contro il 22% del Centro ed il 17,8 del Nord. L’emergenza abitativa, dovuta dalla mancanza di case a canone sostenibile ed alla mancanza di case popolari, ha fatto aumentare sempre di più  il crescente numero di sfratti e tra questi, quelli  per morosità incolpevole, il sovraffollamento e la sempre più diffusa coabitazione di più nuclei familiari”.

Situazione che si è aggravata in questi  ultimi anni, in particolare a Palermo, Catania e Messina, ma anche nelle città minori e nelle loro zone periferiche, dove stanno confluendo in modo sempre più crescente e numeroso, strati di popolazione povera, alla ricerca di una casa a canone più accessibile, creando forti ghettizzazioni  e precarie condizioni sociali di vita. 

“Nella nostra regione – ha aggiunto Ferro -  occorre un serio intervento infrastrutturale  collegato ad un piano di edilizia abitativa, basato sulla ristrutturazione e sulla riqualificazione del territorio, ma anche  sulla costruzione di nuovi alloggi popolari, utilizzando edifici abbandonati, aree dismesse e non  nuove aree,  come nel passato creando dei quartieri – dormitorio. L’attuazione di una vera politica infrastrutturale ed abitativa è la precondizione essenziale per mettere in moto il volano dello sviluppo. Siamo dell’idea che bisogna vigilare sui fondi destinati dal PNRR a cominciare dallo stanziamento di 2,9 miliardi di euro a livello nazionale per i Piani Urbani Integrati, dedicati alle periferie delle città metropolitane in particolare alla  Rigenerazione Urbana e all’housing sociale, provvedimento che in Sicilia riguarda le nostre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina”. Nei giorni scorsi ha affermato il segretario regionale del Sicet è stato pubblicato il bando per l’integrazione all’affitto (stanziati 16 mln euro) e sarà possibile presentare le domande dal 21 febbraio al 21 aprile.

Ferro ha poi concluso: “Serve un patto di fine legislatura che metta  al centro la politica del lavoro  e una seria politica per la casa, finalizzata ad aumentare il patrimonio abitativo pubblico ed alla realizzazione di infrastrutture; una nuova gestione urbanistica delle città, dei centri storici, dei quartieri periferici degradati, basata sulla tutela ambientale, sull’ efficienza energetica e soprattutto sul rispetto del territorio, spesse volte completamente deturpato, con  gravi episodi di disastri idrogeologici, dove al centro di tutte le scelte c’è l’uomo. E’ venuto il momento di considerare la difesa strutturale del patrimonio immobiliare come una nuova disciplina; la sicurezza delle abitazioni private e pubbliche e delle infrastrutture, strade, ponti,  devono portare alla sicurezza del territorio, soprattutto nei riguardi dell’incolumità dei cittadini, intervenendo quindi con una seria pianificazione urbanistica territoriale. Diventa indispensabile  verificare e poi mappare le condizioni strutturali dei singoli edifici e dei condomini, nonché degli edifici pubblici, come scuole e ospedali,  al fine di redigere un documento di certificazione delle condizioni statiche dell’intero edificio, oggi divenuto indispensabile per il ripetersi di fenomeni di dissesto idrogeologico e sismico del nostro territorio siciliano. Infine come Sicet Cisl Sicilia ribadiamo come al Governo Siciliano è quella di aumentare la disponibilità di alloggi di edilizia sociale, ristrutturando e recuperando specialmente quelli fatiscenti nei quartieri periferici delle nostre città, attraverso l’utilizzo delle somme rimaste dal Fondo ex Gescal; dotandoli di centri sociali e di servizi alle famiglie ed alla persona, in modo da migliorare la qualità della vita, migliorando la qualità dell’abitare.

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