Seus 118, la Uil tuona: “Sulla banca ore non sottoscriviamo alcun accordo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Non esistono le condizioni per sottoscrivere l’accordo proposto dalla Seus in merito alla banca ore sul credito/debito orario. Le spettanze dei lavoratori sono state, infatti, quantificate con precisione, senza che ci siano dubbi sulla loro entità. Si tratta, quindi, di diritti acquisiti e non si capisce perché debbano essere decurtati con un atto conciliativo che appare obbiettivamente vessatorio”. Così Claudio Barone ed Enzo Tango segretari generali della Uil Sicilia e Uil Fpl Sicilia che aggiungono: “Siamo contrari all’idea di giustificare anni di mala gestione ed accettare soluzioni tampone che nulla risolvono e certamente rischiano di riproporsi per il futuro. L’Azienda deve sapere che se chiede più ore di lavoro ai dipendenti, deve farsene realmente carico. La Uil e la Uil Fpl - concludono Barone e Tango - non si limiteranno a non sottoscrivere l’accordo ma daranno seguito ad azioni sindacali e giudiziarie contro questa inaccettabile forzatura. L’efficienza del servizio emergenza-urgenza è fondamentale non solo per i suoi dipendenti ma soprattutto per i cittadini che per anni hanno subire le conseguenze di un caos organizzativo. A pagare tutto questo non possono essere i lavoratori, un’inversione di tendenza è necessaria”.

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