Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Scioperano gli operai della Tecnis: fermi i cantieri per l'anello ferroviario

A fare scattare la protesta è stata la decisione del cda dell'azienda di ritirare il piano di ristrutturazione del debito. I sindacalisti hanno chiesto formalmente un incontro al prefetto, al vicesindaco e a Rfi

Braccia incrociate, da stamani, per i lavoratori della Tecnis impegnati nel cantiere dell'anello ferroviario. A fare scattare la protesta è stata la decisione del cda dell'azienda di ritirare il piano di ristrutturazione del debito. "Siamo estremamente preoccupati per l'evoluzione di questa vicenda - commentano Ignazio Baudo, segretario generale Feneal Uil Palermo, Antonino Cirivello, segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani e Francesco Piastra segretario generale Fillea Cgil Palermo - che rischia di mettere in serio pericolo il destino di diversi lavoratori e il completamento di un'opera essenziale per la città. A oggi tardano ad arrivare gli stipendi degli operai e l'incertezza che pesa sulla Tecnis, aggrava ulteriormente lo stato di bisogno".

I sindacalisti hanno chiesto formalmente un incontro al prefetto di Palermo, Antonella De Miro, al vicesindaco Emilio Arcuri e alla stazione appaltante Rfi. "Ribadiamo intanto la necessità di erogare subito i salari pregressi - continuano Baudo, Cirivello e Piastra -  e di adottare subito una soluzione che sia anche quella, già ipotizzata, di bypassare i lavori all'azienda arrivata seconda nella graduatoria di aggiudicazione dell'appalto. La  mancata realizzazione dell'anello ferroviario, causerebbe disagi immani ai cittadini, con strade chiuse e sventrate a fronte di un'opera incompiuta". Le tre sigle sindacali annunciano che la mobilitazione e lo stato di agitazione continueranno in attesa di fatti concreti.

“L’ennesimo stop ai cantieri dell’anello ferroviario - dice il presidente della commissione Attività Produttive Paolo Caracausi (Idv) - dimostra  ancora una volta la fragilità di un’azienda, la Tecnis, non all’altezza dei lavori da portare avanti. I commercianti di via Emerico Amari stanno vivendo una situazione tragica che li sta portando al fallimento. Invito il sindaco e Rfi a sospendere i cantieri e a ripristinare lo stato dei luoghi, fino a quando non ci sarà un chiarimento definitivo in un tavolo tecnico da convocare con la massima urgenza con i vertici della Tecnis e il Prefetto di Palermo. Non si può continuare a far finta di nulla, la città è già in ginocchio per la crisi economica e ancora di più per tutti i cantieri aperti il cui futuro ad oggi appare incerto”.

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