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Venerdì di proteste e disagi: in sciopero i lavoratori dei porti siciliani

L'astensione dal lavoro è stata decretata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti per protestare contro il “cortocircuito legislativo che intacca i provvedimenti per rilanciare il lavoro portuale, contenuti nel cosiddetto correttivo porti”

Sciopereranno per l'intera giornata di oggi i lavoratori portuali di tutta la Sicilia, nell’ambito dello sciopero nazionale del settore che nell’isola riguarda oltre 5 mila addetti, indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti per protestare contro il “cortocircuito legislativo che intacca i provvedimenti per rilanciare il lavoro portuale, contenuti nel cosiddetto correttivo porti”.

Dalla mezzanotte di oggi, quindi, disagi in arrivo e in partenza per i passeggeri. La vertenza portata avanti dai tre sindacati ha al centro le richieste che riguardano una serie di diritti dei lavoratori. “Chiediamo – spiegano i sindacati – l’inserimento di questa categoria di lavoratori fra i cosiddetti usuranti, e la possibilità di beneficiare degli stanziamenti delle Autorità portuali previsti per le politiche di prepensionamento, formazione, riqualificazione, goduti già dai dipendenti portuali, anche per le altre categorie che operano nell’ambito portuale”.  

“Troviamo assurdo – continuano – che i lavoratori di questo settore, non godano dei benefici previsti dalla norma sui ‘lavori usuranti’ nonostante alcune delle loro mansioni vengano riconosciute tra i ‘lavori gravosi’. I sindacati chiedono cosi al governo nazionale di “risolvere questo ingorgo legislativo e di riprendere il buon lavoro svolto dalle Commissioni di Camera e Senato sul testo correttivo del decreto legislativo 169/16”.

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