Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia Politeama / Piazza Castelnuovo

Commessa Sisal in Albania, mobilità per 175 dipendenti 4U: scatta la protesta

Lo sciopero proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Ugl a seguito della procedura di mobilità dichiarata, per 175 dipendenti su 370, a causa del trasferimento della commessa Sisal Matchpoint da Palermo a Tirana. Sel: "Sconcertante"

I lavoratori del call center palermitano 4U sono scesi di nuovo in piazza questa mattina, dopo la protesta di lunedì scorso sotto la sede dei Monopoli di Stato, per lo sciopero proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Ugl a seguito della procedura di mobilità dichiarata per 175 dipendenti su 370. "370 lavoratori non mollano", "Azienda 4U chiude, 370 senza lavoro e dignità", "Wind, offerta del mese? Per 175 operatori l'offerta scade il 28 giugno 2015 con le lettere di licenziamento", sono alcuni degli striscioni che hanno sfilato in corteo da piazza Croci fino a piazza Castelnuovo. Per 175 di loro a fine mese scatterà la mobilità a causa del trasferimento della commessa Sisal Matchpoint da Palermo a Tirana, dove il costo del lavoro è un terzo rispetto a quello italiano.

“E’ sconcertante che Sisal, azienda concessionaria delle scommesse per conto dello Stato italiano, trasferisca il call center in Albania per risparmiare sul costo del lavoro. Nei prossimi giorni Sinistra, ecologia e libertà presenterà alla Camera un’interrogazione parlamentare per fare luce sul ruolo del governo nazionale nella vicenda”. A dirlo è Simone Di Trapani, coordinatore del provinciale di Sel. “Nei mesi scorsi – continua Di Trapani – il governo Renzi aveva annunciato misure repressive nei confronti delle società che delocalizzano il servizio call center. Poi, però, dà l’avallo a una società che gestisce una concessione pubblica di trasferire il lavoro, sacrificando 175 persone”.

Sel Palermo esprime solidarietà ai dipendenti di 4U e lancia l’allarme sul futuro del call center. “A rischiare sono tutti e 370 gli operatori, non solo quelli legati a Sisal – dice Di Trapani – in estate scadrà la commessa Wind, che impiega più della metà dei lavoratori di 4U. Se anche questa commessa dovesse essere persa, il call center, uno dei più grandi in città, potrebbe chiudere i battenti. E’ fondamentale che Wind si impegni con una clausola di salvaguardia dei lavoratori in caso di trasferimento della commessa in un altro call center”.

LA CIGL - "Con il licenziamento di più della metà dei dipendenti l'azienda è destinata a non andare più avanti - dichiara Francesco Brugnone, Rsu della Slc Cgil di Palermo - Questo è il nostro più grande timore: domani potrà facilmente toccare anche agli altri. Oltre al problema di Sisal, che ha delocalizzato la commessa a Tirana, anche Wind Infostrada minaccia di mettere a gara la più grossa commessa a noi affidata, rischiando di affossare l'altra metà che resterà dopo i primi licenziamenti. Chiediamo garanzia e per tutti. Wind non può usare due pesi e due misure e comportarsi con Almaviva e Infocontact in un modo e con noi di 4U in un altro".

"E' una vergogna che un'azienda importante come 4U porti il suo lavoro a Tirana, abbandonando l'Italia e mettendo a rischio la sopravvivenza della sede di Palermo" dichiara il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso che chiede alla regione di 'svegliarsi' e dare un segno, chiedendo a Wind di lasciare i lavoratori a Palermo. "E a Paul Manfredi, amministratore delegato di 4U Servizi, chiediamo di darsi da fare per portare nuove commesse a questa azienda. E' questo il settore del futuro, la politica non può non interessarsene - conclude - Occorre la costruzione di un progetto serio che dia slancio al settore. Non permetteremo che un solo posto di lavoro venga soppresso".

LA NOTA DEL COMUNE
“L'amministrazione comunale - dichiara in una nota l'assessore alle Attività Produttive, Giovanna Marano - sta seguendo da settimane con attenzione e preoccupazione l’evoluzione della vertenza 4U, in cui si rischia di mettere in discussione i livelli occupazionali. La delocalizzazione verso l’Albania da parte di Sisal, assieme ai rischi connessi alla commessa Wind, sono una misura esplosiva per la città e per centinaia di lavoratrici e lavoratori di un settore diventato strategico per Palermo. Auspichiamo che il Mise ponga la dovuta attenzione. In questo senso l’amministrazione comunale si è già attivata affinché a una vertenza delicata come questa possa essere assicurata una soluzione appropriata".

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