A San Cipirello il progetto "Economy social green"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Promuovere e valorizzare l’agroalimentare a San Cipirello, San Giuseppe Jato e Roccamena attraverso l'economia sostenibile. E’ l’obiettivo del progetto “Economy Social Green” realizzato dall’associazione zulturale “Promoeventi Sicilia” nell’ambito dell’aviso “vGiovani per il Sociale” e promosso dal ministero per la Coesione Territoriale e l’Integrazione e attuato dal Dipartimento della gioventù e del Servizio civile nazionale della presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto, cofinanziato dal Piano di Azione e Coesione nell’ambito della riprogrammazione dei fondi comunitari per lo sviluppo del Sud, ha come obiettivo la riqualificazione e l’impiego delle risorse umane presenti nel territorio. Ed è rivolto soprattutto a giovani: le figure da formare hanno tra i 18 e i 35 anni e per 24 mesi saranno impegnati nella valorizzazione del territorio attraverso la diffusione di nuove tecnologie.

L’area prescelta nell’ambito regionale è quella di San Cipirello, San Giuseppe Jato e Roccamena. A spiegare la scelta è Paolo Danilo Scimonelli, presidente di Promoeventi: “Questi tre Comuni sono gli ultimi nella graduatoria provinciale del reddito medio pro-capite. In quest’area, quindi, si sommano le componenti relative ad una crisi delle aree interne rurali con le difficoltà tipiche di sviluppo in aree interessate al fenomeno di criminalità organizzata. Si registrano spopolamento, chiusura di esercizi commerciali di prossimità, carenza di sbocchi professionali, mancanza di opportunità di qualificazione professionale ad hoc, aumento della popolazione anziana, mancanza di connettività, difficoltà a creare reti di partnership e di costruire filiere di servizi”.

Il progetto, in partenariato con il Comune di San Giuseppe Jato, mira ad aggregare le risorse giovanili che vivono nel territorio da impiegare nella gestione sostenibile e partecipata delle risorse agroalimentari, ambientali e socio-culturali. 
Il progetto “Economy Social Green” punta dunque a formare nuove figure professionali in grado di leggere e interpretare in maniera nuova il territorio sviluppando, attraverso percorsi innovativi, nuovi contesti di sviluppo economico; promuovere la partecipazione attiva degli enti pubblici e privati che a vario titolo rappresentano le risorse del territorio e creare nuove reti e piattaforme di interazione; qualificare le competenze dei giovani a livello di marketing locale e di innovazione; individuare nuove opportunità di finanziamento e di sviluppo del territorio e creare nuovi servizi capaci di promuovere e vendere i prodotti e le risorse dei territorio.

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