Economia

Saldi, il via fissato per il 2 gennaio Ma resta in piedi l'ipotesi slittamento

L'inizio è fissato da un decreto della Regione ma i sindacati e le associazioni dei consumatori e quelle di categoria sarebbero per l'adeguamento nazionale a giorno 5. Felice: "Lo spostamento causerebbe abusi"

C’è chi li attende per concedersi un piccolo strappo alla regola e chi, sta la crisi, per fare i regali con qualche giorno di ritardo. Il fatto è che le feste non sono ancora arrivate ma molti si staranno già chiedendo quando inizieranno i saldi di stagione. Ebbene il decreto biennale regione, l’unico atto ad oggi ufficiale, stabilisce l’inizio degli “sconti” giorno 2 gennaio ma c’è chi non è d’accordo e chiede l’adeguamento della Sicilia al resto d'Italia dove il periodo di saldi comincerà giorno 5, vigilia dell’Epifania. Marco Venturi, assessore regionale alle Attività produttive non avrebbe posto veti in tal senso: “L'importante – ha detto - è che ci sia la convergenza di tutte le parti presenti al tavolo dell'osservatorio regionale”.

A chiedere lo spostamento sarebbero le associazioni di categoria, i sindacati e le associazioni dei consumatori. Sull’argomento abbiamo intervistato Giovanni Felice, presidente regionale di Confesercenti: “Io credo – ha dichiarato - che spostando la data si lasci campo libero agli abusi. La gente ormai ha l’aspettativa del saldo a causa, anche, della diffusione a mezzo stampa della notizia”. Poi Felice analizza la situazione della crisi da “saldo anticipato”: “C’è un impianto normativo a livello nazionale – dice - che liberalizza i saldi. Ecco perché grandi catene hanno potuto permettersi sconti promozionali anticipati. La Sicilia non ha mai recepito questa norma che però molti applicano appellandosi alla ordinarietà di questa legge del 2008. Questo favorisce chi ha investimenti da fare ma non i piccoli commercianti che in questo modo restano in un certo senso schiacciati dalla concorrenza”.

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