Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Saldi invernali al via, ma la partenza è fiacca: "Palermo, poche speranze"

Rispettate le previsioni, che erano per niente incoraggianti. Per Federconsumatori a incidere sono il potere di acquisto delle famiglie in caduta libera e la disoccupazione alle stelle. Confermato il trend negativo del 2014

Saldi al via da qualche ore anche a Palermo, ma con poca gloria. Rispettate le previsioni, che erano per niente incoraggianti. Per Federconsumatori, infatti, il potere di acquisto delle famiglie in caduta libera e la disoccupazione alle stelle, hanno determinato un costante forte calo dei consumi. Nemmeno le recenti festività natalizie son riuscite a risollevare il trend negativo che ha caratterizzato l'intero 2014. E secondo le proiezioni il numero delle famiglie palermitane resterà basso. Nessuna impennata delle vendite, ma anzi il comportamento dei consumatori sembra orientato alla massima cautela.

Il presidente di Confesercenti Palermo, Mario Attinasi, ha commentato così l'inizio della stagione dei saldi anche a Palermo: "Per anni i saldi sono stati l'occasione per aumentare i fatturati o per riprendersi da un'annata sfortunata, adesso invece determinano la vita stessa di un'attività commerciale e a Palermo la salvezza è sempre più difficile".

Il rush finale delle feste si avrà domani con l'arrivo della Befana, che quest'anno appare più prodiga dell'anno scorso nei riguardi dei bambini. Aumenteranno gli italiani che faranno regali a figli e nipoti. I 22 milioni e 800 mila del 2014 diventeranno 25 milioni e 900 mila quest'anno, oltre tre milioni di persone in più. La spesa complessiva sara' di circa 1,8 miliardi di euro (+350 milioni rispetto alla Befana precedente). Una media di 69 euro, superiore a quella di 66 del 2013.

"A Palermo - ha spiegato Attinasi - l'aumento sconsiderato e insostenibile del peso fiscale, l'avvento dei centri commerciali con servizi garantiti come parcheggi, sicurezza, eventi e multi-marchi hanno determinato un gap quasi insormontabile nei confronti dei negozi di vicinato, creando di fatto una concorrenza sleale che ha determinato una progressiva desertificazione delle attività in città. Da tempo chiediamo all'amministrazione comunale di colmare questo divario". E in effetti, ad esempio, l'avvio dei saldi al centro commerciale Conca D'Oro di via Lanza di Scalea ha fatto registrare un +20 per cento di presenze rispetto allo stesso periodo del 2014.

"L'amministrazione comunale ha iniziato un percorso di riqualificazione della città, cercando di rilanciare il centro storico - conclude Attinasi - il problema è che questo non basta, occorrono degli interventi urgenti di marketing territoriale e commerciale di concerto con le associazioni di categoria: pensiamo a eventi nelle isole pedonali, a una maggiore sicurezza che infonda tranquillità alle famiglie che decidono di passare un pomeriggio per negozi o più semplicemente per passeggiare lungo le strade di Palermo, a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per rendere più pulita e decorosa la città potando gli alberi e illuminando meglio le strade principali e i monumenti. Va dato un taglio netto al passato perché la ripresa dell'economia palermitana passa attraverso la valorizzazione del territorio, dei beni monumentali e architettonici e la realizzazione di centri congressi per intercettare anche i flussi turistici".

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