Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Tutto pronto per i saldi, Federconsumatori: "Spesa media di 208 euro a famiglia"

In Sicilia si inizia giovedì 1 luglio. I commercianti sperano di riempire le casse dopo i difficili mesi dell'emergenza Covid e i clienti di fare qualche buon acquisto. L'associazione dei consumatori: "Il giro di affari sarà di 26 milioni a Palermo e 49 per la provincia". Il decalogo "anti truffa"

Giovedì 1 luglio inizieranno ufficialmente i saldi in Sicilia: un'occasione per i commercianti di incrementare le vendite dopo i mesi difficili dell'emergenza Covid e per i consumatori di fare qualche buon affare. L'Isola sarà la prima regione a iniziare le vendite a prezzi ridotti, seguita il 2 luglio dalla Basilicata e il 3 dal resto d'Italia.

"I volontari di Federconsumatori sono andati in giro per la città per monitorare le intenzioni di acquisto dei palermitani - dice Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo - . C’è una grande voglia di ritornare alla normalità, di passeggiare in libertà e andare per negozi alla ricerca di qualche buona occasione. Nonostante l’allentamento delle misure restrittive, i dati sulla variante delta fanno paura”.

Secondo dati Istat riportati da Federconsumatori, le stime effettuate con i dati raccolti a giugno 2020 indicano, per il terzo mese consecutivo dopo il leggero calo di marzo, un incremento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 110,6 a 115,1) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 107,3 a 112,6). Per le imprese, in particolare nel commercio al dettaglio, la risalita dell’indice è trainata dal miglioramento dei giudizi sia sulle vendite sia sulle scorte.

“Dopo la lunga depressione causata dal Covid e mesi e mesi di azzeramento dei consumi, tranne per il settore alimentare, i dati Istat, con l'approssimarsi della partenza dei saldi, farebbero ben sperare sulla ripresa dei consumi - continua Lillo Vizzini - . Tuttavia, i continui aumenti della benzina, che ha sfondato ormai il muro dei due euro a litro e i ventilati aumenti a due cifre di luce e gas a partire dal primo luglio, saranno la logica conseguenza di un consistente rialzo della inflazione e compressione del potere di acquisto delle famiglie”.

Le proiezioni di Federconsumatori Palermo prevedono mediamente una spesa di 208 euro a famiglia per le vendite scontate, in linea con il dato dei saldi estivi del 2020. Inalterato il numero delle famiglie che fruiranno delle vendite scontate, il 48%, ovvero 125.000 a Palermo e 236.000 nell’intera provincia. Il giro di affari sarà di 26 milioni a Palermo e 49 per la provincia.

Come ogni anno, Federconsumatori mette in guardia da possibili truffe e detta il decalogo per i clienti: "La raccomandazione più importante sui saldi è quella di verificare, prima della loro partenza ufficiale, il prezzo del prodotto che si intende acquistare, anche fotografandolo con il cellulare, per avere una prova certa del prezzo originario. Solo in questo modo sarà possibile valutare la reale convenienza dell’acquisto ed evitare le furbate di qualche commerciante scorretto".

Le regole dell'associazione per gli acquisti scontati; non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, confrontare i prezzi e, in ogni caso, orientarsi verso beni o prodotti che servono veramente; diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%; i saldi possono non interessare necessariamente tutta la merce del negozio. Quella a saldo, però, deve essere tenuta separata e ben individuabile rispetto a quella a prezzo pieno; attenzione alla presenza delle etichette: quella di origine permette di risalire al produttore, quella di contenuto garantisce la composizione del prodotto, quella di manutenzione informa sulle modalità di lavaggio per evitare rischi; occhio al cartellino del prezzo! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente e in modo chiaro  eleggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; non esiste l'obbligo di far provare i capi. Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare dall’acquisto di capi di abbigliamento che non si possono provare; da giugno 2014 i commercianti hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat tramite POS.ìì; conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato; per gli acquisti online è consigliabile acquistare presso siti conosciuti e prestare molta attenzione alle condizioni di vendita: condizioni di pagamento, modalità e costo di spedizione, modalità e costo del reso; problemi o “bufale” devono essere subito denunciati ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o a Federconsumatori chiamando lo 0916173434.

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