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Ponte Corleone, in vista della riapertura il consigliere Zacco lancia un appello: “Ristori per le attività danneggiate” 

Da martedì la circolazione tornerà a due corsie, su entrambe le carreggiate, con il limite di velocità a 50 chilometri orari. Alla luce di quanto stabilito dall'ordinanza emanata dal servizio di Mobilità Urbana, il presidente della Sesta commissione consiliare del Comune si domanda se la chiusura fosse davvero necessaria

"Ristori per le attività commerciali che non potranno, ormai, mai più recuperare quello che hanno perso". A chiederli, dopo la notizia della riapertura del Ponte Corleone è Ottavio Zacco, consigliere e presidente della Sesta commissione consiliare del Comune. “La città, per parecchi mesi, è stata divisa in due. Era davvero necessario?", si domanda il consigliere.

Dopo un incubo durato mesi, il servizio di Mobilità Urbana, a seguito della relazione dalla Icaro Progetti, nell’ambito delle attività di verifica, progettazione e manutenzione del Ponte Corleone, ha emanato un’ordinanza che prevede, da martedì, la circolazione a due corsie su entrambe le carreggiate e il limite di velocità a 50 chilometri orari. “Se da una parte, quindi, i disagi, legati al traffico, sembrano giungere ad uno snellimento, cosa ne è dei danni ai cittadini e alle attività commerciali dei quartieri limitrofi?”, prosegue Zacco secondo il quale è giusto che i responsabili paghino.
 

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