Economia

Rincaro bollette, Giovani socialisti: "Stato e Regione intervengano"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Federazione dei Giovani Socialisti siciliana osserva con preoccupazione, insieme a milioni di siciliani e italiani "l’inedia con cui le istituzioni nulla fanno contro l’annunciato rincaro di luce e gas che costerà alle famiglie tra 1.200 e 1.500 euro in più l’anno. Rincari che non sono stati, al contrario, annunciati in altri Paesi europei, come Francia, Spagna e Germania".

"La Sicilia - si legge in una nota - conta oltre 2 milioni di famiglie, larga parte delle quali vive sulla soglia di povertà o molto al di sotto. Il bonus sociale, già in campo per quanto poco efficiente, non sarà più sufficiente a sostenere le famiglie. Circa metà della popolazione siciliana vive con meno di novemila euro l’anno, e un aumento di spesa di 1.300 euro, in media, solo per luce e gas significherebbe per quelle famiglie il collasso economico e la crisi. Oltre ad accodarci dunque alle richieste formulate dal senatore socialista Nencini al governo, chiediamo anche alla regione di intervenire con la realizzazione di un bonus regionale aggiuntivo per le famiglie il cui reddito imponibile sia sotto la soglia minima del reddito di cittadinanza".

"Non è ammissibile che il libero mercato schiacci impunemente le famiglie su beni di prima necessità. Urge regolamentare quel segmento in maniera serrata, urge un intervento istituzionale a tutti i livelli, e soprattutto urge una cultura dell’utile giusto, equo e solidale”, ha dichiarato il segretario regionale della FGS, Mattia Carramusa.

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