I lavoratori della Rinascente: "Pronti a tagliarci lo stipendio ma trovate un accordo"

Sono ore cruciali per il futuro dei dipendenti. Domani a Roma si svolgerà il vertice decisivo: ecco la lettera inviata (anche) al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e al Comune 

"Siamo disposti a togliere una parte del nostro stipendio per colmare il gap tra la proposta di Fabbrica Immobiliare e Rinascente". E' questa in sintesi l'ultima proposta fatta dai lavoratori della struttura di via Roma a pochi giorni dalla scadenza del contratto di affitto. Sono ore decisive per il futuro dei dipendenti. Domani a Roma si svolgerà il vertice decisivo. Intanto i lavoratori hanno scritto una lettera che è stata inviata al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, ai vertici di Rinascente e di Fabrica Immobiliare e al Comune. 

"E' ormai chiaro, nonostante l’impegno profuso e senso di responsabilità concretamente mostrato da tutte le istituzioni nazionali e comunali coinvolte attivamente e concretamente al fine di scongiurare la definitiva chiusura della Rinascente di Palermo, che gli unici soggetti deputati a risolvere positivamente la vertenza, e quindi assicurare continuità lavorativa ad ogni singolo lavoratore che opera all’interno della filiale palermitana, non hanno una reale volontà a raggiungere un’intesa circa la rinegoziazione del canone di affitto". Inizia così la lettera dei lavoratori. 

"Preso atto - dicono i dipendenti - che sia La Rinascente che Fabrica Immobiliare (gestore dell’immobile di proprietà della cassa previdenziale degli architetti ed ingegneri, Inarcassa) hanno assunto posizioni irrimediabilmente rigide, le cui conseguenze ricadrebbero esclusivamente sugli stessi dipendenti, ormai stanchi di assistere ad un inutile e deleterio rimpallo di responsabilità che, di fatto, sta portando alla definitiva perdita del loro posto di lavoro, desideriamo dimostrare cosa sia un “vero” esempio di volontà e determinazione. Se il nostro conclusivo appello è stato quello di chiedere un ultimo sforzo da parte di tutti al fine di poter giungere ad un positivo esito della vertenza, le lavoratrici e lavoratori della filiale di Palermo alla vigilia dell’incontro che si terrà a Roma venerdì prossimo sono pronti a dimostrare la loro concreta disponibilità ad un fattivo sacrificio, richiesto invano ad altri".

"Pertanto, nell’attesa del prossimo incontro ministeriale, certamente decisivo per le nostre sorti, nella speranza che la nostra azienda, per la quale abbiamo tanto sacrificato in termini personali e familiari, manifesti di voler realmente mantenere attiva la filiale di Palermo, i lavoratori coinvolti rappresentano la disponibilità a voler sacrificare parte della loro retribuzione, per tutta la durata del contratto di affitto, al fine di concorrere alla riduzione di un terzo del divario che separa il raggiungimento della somma richiesta da Fabrica Immobiliare. Siamo certi - concludono - di aver mostrato, con questo nostro estremo atto, un concreto esempio di tenacia, fermezza e grande senso del sacrificio. Confidiamo di poter rivedere nei soggetti che detengono le sorti del nostro destino e quello delle nostre famiglie i medesimi valori, al di là di ogni ritorno economico e/o business". 
 

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