Economia

Resto al Sud: aiuti per le startup estesi agli under 56, in Sicilia 3 anni di esenzione fiscale 

La novità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2021 dello Stato anche nell’intento di sostenere chi ha perso il lavoro durante l'emergenza Covid. La Regione, con la sua autonomia finanziaria, ha potenziato la misura. L'assessore Armao: "Niente imposte di pertinenza regionale"

Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari: estesa a 55 anni l’età massima per accedere agli aiuti statali rivolti alle startup del Meridione, Sicilia inclusa. La novità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2021 anche nell’intento di sostenere i cinquantenni che hanno perso il lavoro durante l'emergenza Covid o che rischiano di perderlo nei prossimi mesi; il limite precedente era di 45 anni. Previste ulteriori agevolazioni per chi vuole realizzare un progetto imprenditoriale sull'Isola. La Regione, infatti, con la sua autonomia finanziaria ha potenziato la misura, con la leva fiscale del credito d'imposta. "Per tre anni - spiega l'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao - garantiamo l'esenzione fiscale dalle imposte di pertinenza regionale. A questo serve lo statuto speciale. E' una grande oppurtinità per giovani e meno giovani".

Sono 4,7 i milioni di risorse messi a disposizione di queste imprese da parte della Regione in tre anni, accessibili sotto forma di credito d'imposta grazie ad una convenzione tra il Dipartimento finanze e credito dell'assessorato dell'Economia e l'Agenzia delle entrate. "Il credito d'imposta - precisano dalla Regione - è parametrato ad alcune voci di imposte di spettanza della Regione - versate per ciascuno dei primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione dell'istanza - quali l'addizionale regionale Irpef, la tassa automobilistica per gli automezzi di proprietà immatricolati in Sicilia e strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti e l'imposta di registro, ipotecaria e catastale e di bollo per l'acquisto di beni immobili ricadenti nel territorio regionale connessi allo svolgimento dell'attività". 

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie. I progetti vengono valutati in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. L'imprenditore che riuscirà ad accedere alla misura otterrà un finanziamento composto. Nel dettaglio, riceverà il 50% del contributo richiesto a fondo perduto, l'ulteriotre 50% a tasso zero garantito dallo Stato e un ulteriore benefit di 15 mila euro se si tratta di un singolo imprenditore oppure 10 mila euro a socio fino ad un massimo di 40 mila euro se i soci sono diversi. Una possibilità in più da sfruttare per chi ha un sogno imprenditoriale nel cassetto da realizzare e per realizzarlo non ha nessuna intenzione di emigrare.

Il video tutorial di Invitalia per approfondire gli aspetti tecnici 

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