Sanità, c'è l'accordo tra Seus e sindacati: sul tavolo 4,5, milioni

La firma dell’intesa al termine di un incontro all’assessorato regionale. Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia: "Si riconosce ai lavoratori quanto dovuto. Hanno lavorato per mesi nonostante le difficoltà"

Raggiunto un accordo tra Seus e organizzazioni sindacali per chiudere tutte le vertenze ancora aperte tra lavoratori e società partecipata della Regione. Un passaggio fondamentale, e fortemente voluto dai sindacati, in vista della riorganizzazione del settore dell’emergenza e urgenza sanitaria in Sicilia con la nascita e la messa in funzione dell’azienda pubblica Areus. La firma dell’intesa tra il presidente della Seus, Davide Croce, e i rappresentanti dei lavoratori è arrivata nel corso di un incontro all’assessorato regionale alla Sanità.
 
Paolo Montera Segretario generale Cisl Fp Sicilia-3"Un accordo importante e necessario - dice Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia (nela foto)- che permette di riconoscere finalmente ai lavoratori quanto dovuto. In questi mesi di transizione, ma anche nei periodi precedenti, hanno lavorato indefessamente, nonostante le difficoltà, consapevoli di avere sulle proprie spalle la responsabilità della salute dei cittadini siciliani". 
 
Per le conciliazioni con i lavoratori, la Regione ha messo sul tavolo 4,5 milioni di euro. "Mettere ordine nelle vertenze di Seus, prima della concreta messa in funzione di Areus era una tappa a cui non potevamo rinunciare. Siamo convinti che il percorso che la Regione sta portando avanti nel settore dell’emergenza e urgenza sanitaria può dare ottimi risultati, con ricadute positive anche sulla qualità dei servizi finali al cittadino. È un primato importante, per esempio, anche quello dell’attivazione del numero di emergenza 112 da adesso in tutta la Sicilia, prima che in altre regioni del Sud Italia", prosegue Montera.
 
"La collaborazione dei sindacati - conclude il segretario generale della Cisl Fp Sicilia - è imprescindibile in transizioni così delicate perché è necessario tutelare i diritti dei lavoratori, su cui spesso ricadono le conseguenze di scelte in cui non sono direttamente coinvolti. Noi sindacati continueremo a vigilare affinché tutto si svolga senza gravare sulle loro spalle".

La Uil non sottoscrive l'accordo

"Si è conclusa finalmente una vicenda paradossale - afferma il segretario regionale della federazione Ugl sanità, Carmelo Urzì - che da troppo tempo vedeva contrapposti la Seus e i suoi impiegati. Abbiamo cercato di ottenere il massimo possibile e ringraziamo il direttore generale Davide Croce, con i componenti del consiglio di amministrazione Pietro Marchetta e Gaetana Pontrelli, per averci ascoltato ed essere venuti incontro alle richieste dei sindacati per il riconoscimento dei diritti di entrambe le parti. Una concertazione abbastanza soddisfacente, che ha prodotto l'impegno da parte dell'azienda di riconoscere somme pari all'80% del registrato sulle ore in più lavorate fino al 2017, con una maggiorazione fissa del 20%, per un impegno di spesa pari a 4,5 milioni di euro, mentre l'intera somma sarà versata per il 2018 quale riconoscimento banca ore previsto nel contratto collettivo nazionale di lavoro. In questo caso - continua Urzì - i lavoratori a credito, entro tre mesi, potranno scegliere se ricevere gli emolumenti dovuti o riposi compensativi. Per coloro che, invece, sono debitori nei confronti della società è previsto un piano di recupero ore che va da 1 anno per chi deve all'azienda 100 ore a 5 anni per chi è in debito di 500 ore, nonchè ad un'intesa individuale per coloro che hanno superato le 500 ore. Al termine dell'incontro si è anche parlato dell'organizzazione del lavoro e dei lavoratori non idonei allo svolgimento dei servizi, con la direzione che ha confermato la volontà di avviare tavoli tecnici di lavoro. Adesso ci auguriamo che l'impostazione volta al confronto, avviata dal management della Seus - conclude il segretario - possa proseguire nel prossimo futuro nell'interesse della tutela delle prerogative dei dipendenti e dell'efficienza dei servizi erogati all'utenza dal 118".

Articolo modificato il 2 ottobre 2019 alle ore 16

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