Referendum Almaviva, Slc Cgil denuncia: “Esclusi i nostri scrutatori”

I lavoratori sono chiamati a votare l'ipotesi di accordo - raggiunto il 20 luglio scorso - tra l'azienda e alcune sigle sindacali per il call center di via Cordova

Non si placa lo scontro tra la Slc Cgil e Almaviva. Da questa mattina alle 7 e fino alle 23 i lavoratori dell'azienda voteranno sull'ipotesi di accordo raggiunto il 20 luglio per il call center di via Cordova. La Slc Cgil Palermo, unica sigla a non aver sottoscritto l'accordo, aveva chiesto di postcipare la data del voto al 30 luglio perchè per oggi aveva già fissato delle assemblee nella sede del cinema Ariston ma l'appello è caduto nel vuoto. Ma le polemiche non finiscono qui. Il sindacato denuncia la mancanza di un percorso democratico a garanzia di un corretto svolgimento del referendum poichè non i loro scrutatori sarebbero stati esclusi.

Il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso: “Cisl, Uil e Ugl hanno indetto il referendum nel giorno in cui noi avevamo ancora in corso le nostre assemblee, precludendo ai lavoratori di farsi un'opinione corretta sui contenuti dell'accordo. E poi, cosa ancora più grave, dopo una trattativa lunga, con schieramenti profondamente diversi, e con la conclusione di un percorso referendario non si è data la possibilità alla Cgil di partecipare con i propri  scrutatori allo svolgimento della consultazioni. Alla vigilia del voto, abbiamo appreso di essere stati esclusi dagli organismi di controllo del  percorso elettorale. E' un fatto gravissimo. Un procedimento elettorale presuppone che tutti gli schieramenti siano presenti a garanzia dello svolgimento regolare e democratico della competizione. Si è creato un vulnus terrificante che ha creato una profonda pecca nel percorso di garanzia democratica della consultazione”.

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