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Boom di richieste per il Rei, in tilt anche i servizi sociali: cancellate tutte le prenotazioni

Il colloquio è obbligatorio per poter usufruire della misura introdotta dal Governo per contrastare la povertà. Il Comune cambia le regole: "Si potrà fissare un appuntamento solo dopo che l’Inps avrà dato esito positivo alla domanda"

Azzerati tutti gli appuntamenti prenotati, a partire dal 19 marzo, con il Servizio Sociale del Comune dagli utenti che hanno fatto richiesta per il reddito d'inclusione. Il boom di richieste per l'accesso alla misura introdotta dal governo Gentiloni (oltre 7 mila) ha mandato in tilt gli uffici, il Comune quindi ha deciso di cancellare i colloqui già fissati e ricominciare da zero. Perchè? La misura prevede che il cittadino, dopo aver ricevuto risposta affermativa dall'Inps alla domanda di accesso al Rei, si rechi nell'ufficio servizi sociali del Comune per concordare un progetto sociale. A Palermo però sono stati tanti gli utenti che hanno prenotato un'appuntamento prima di conoscere l'esito della valutazione dell'Inps.

"Preso atto che il sistema di prenotazione messo in atto dal Comune è stato spesso più rapido rispetto alla valutazione Inps e che ciò ha generato delle false aspettative negli utenti ed ha sovraccaricato i Servizi Sociali - spiega l'assessorato alla Cittadinanza Solidale - al fine di ottimizzare il servizio reso il Comune ha cancellato tutte le prenotazioni. Gli interessati potranno prenotarsi attraverso il sito, portale dei Servizi on line, Attività Sociali, soltanto dopo che l’Inps avrà esitato positivamente la loro domanda. Le famiglie che hanno già avuto il contributo della misura Rei e che non hanno ancora effettuato il colloqui con il Servizio Sociale dovranno riprenotarsi".

Il colloquio con il Servizio Sociale è, infatti, obbligatorio per l’erogazione della misura Rei: entro sei mesi dalla prima mensilità il progetto sociale concordato deve essere comunicato all’Inps. “Il nuovo sistema – dichiara l’assessore alla Cittadinanza Solidale, Giuseppe Mattina - permetterà a tutti di effettuare l’incontro con il Servizio Sociale e programmare il proprio piano personalizzato. Visto che verranno fatti i colloqui soltanto con chi ha già avuto accettata la domanda, si accorceranno i tempi di attesa e avremo un servizio più efficiente. Nessuno di quelli che hanno diritto al reddito di inclusione ne resterà escluso”.
 

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