Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Nelle famiglie siciliane meno collaboratori domestici, ma più badanti: chieste quattromila regolarizzazioni

La maggior parte di queste figure si concentra a Palermo. Lo rivela il rapporto annuale 2020 sul lavoro domestico, realizzato dall’Osservatorio nazionale Domina, con la collaborazione della Fondazione Leone Moressa di Mestre

Nel 2019 i lavoratori domestici regolari in Sicilia erano 34.989, valore in forte calo dal 2012 (-12,7%). I dati Inps evidenziano una netta prevalenza delle colf (64,9%), che negli ultimi anni, però, sono calate costantemente a fronte di un lieve aumento delle badanti: progressivamente il gap si è assottigliato. Sono circa quattromila le regolarizzazioni richieste nell’Isola, in occasione della sanatoria 2020. Sono alcuni dei principali dati che fotografano il settore, raccolti ed elaborati nel Rapporto annuale 2020 sul lavoro domestico, realizzato dall’Osservatorio nazionale Domina, con la collaborazione della Fondazione Leone Moressa di Mestre.

La nazionalità più numerosa è quella italiana (43%), seguita dagli asiatici (24,7%). L’Est Europa rappresenta meno di un quinto dei lavoratori domestici (18,4%), valore che si discosta totalmente da quello delle altre regioni. Significativa la componente maschile (24,1%). L’età media dei lavoratori domestici in Sicilia è 46,3 anni. L’incidenza degli italiani è maggiore quando non vi è convivenza (31%).

Complessivamente, nel 2019, le famiglie della Regione hanno speso 238 milioni di euro per la retribuzione dei lavoratori domestici; la cifra comprende stipendio, contributi e Tfr. Il valore aggiunto si aggira attorno a 960 milioni di euro.

A livello provinciale, la distribuzione è piuttosto polarizzata per le colf (il 41,9% a Palermo), mentre per le badanti risulta più omogenea (la prima provincia è ancora Palermo con il 27,6%). In termini relativi, Palermo registra l’incidenza maggiore per le colf (7,6 ogni mille abitanti, media regionale 4,5), mentre per le badanti il primato spetta a Messina (5,4 ogni cento anziani, media regionale 3,9). 

Guardando in prospettiva, lo studio ipotizza che nel 2050 il numero di badanti sarà destinato ad aumentare. In Sicilia vivranno 24 9mila anziani in più (ultra-ottantenni), a fronte di 165 mila bambini in meno (0-14 anni): la componente anziana sarà più numerosa di quella infantile (13% della popolazione contro 11,6%).
 

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