Economia

Raggiunto accordo Comune-sindacati: 950 Gesip da gennaio in una New.Co

Si tratta di una nuova società consortile, che si chiamerà Reset, con un capitale d'avvio di 4 milioni a prevalente partecipazione del Comune e in quota minoritaria di Rap e Sispi. Dal primo gennaio transiteranno subito 950 dipendenti, gli altri 620 dal primo giugno

Una società consortile con un capitale d'avvio di 4 milioni di euro, a prevalente partecipazione del Comune e in quota minoritaria di Rap e Sispi, dove far confluire 950 lavoratori della Gesip a tempo indeterminato a partire dal primo gennaio 2015. Raggiunto la scorsa notte l'accordo tra sindacati e amministrazione comunale sulla società in liquidazione che si occupava di servizi per il Comune con 1.500 addetti impiegati in attività di servizi di pulizia, custodia, cura del verde, in cig in deroga fino al 31 dicembre.

L'intesa prevede altri 5 mesi di cig per 620 operatori ex Gesip, utilizzando fondi statali, e di ricollocare la restante parte - 950 ex dipendenti - con la formula del trasferimento di ramo d'azienda, in una New.Co. Si tratta di una società consortile (che si chiamerà Reset), che dovrebbe entro il 2015 "inglobare" tutte le altre partecipate del Comune, che avrà un capitale sociale di 4 milioni di euro.

Nella fase di avvio anche Rap e Sispi, le due società pubbliche che si occupano di raccolta dei rifiuti e sistemi informatici per il Comune, deterranno quote di partecipazione nella neonata società. Secondo l'accordo poi 950 addetti ex Gesip torneranno al lavoro dal primo gennaio 2015, la restante parte sarà collocata in cig fino al 31 maggio, ma secondo il piano del Comune dovrebbe ritornare in servizio dal primo giugno. Il verbale impegna sindacati e aziende partecipate dal Comune a tracciare una "road map" entro il 30 aprile del personale impiegato nelle aziende con i requisiti per la pensione di tutte le società partecipate dal Comune e definiscano accordi per agevolare il turn over. Per verificare lo stato di attuazione del piano, Comune e parti sociali torneranno a riunirsi a febbraio, aprile e giugno 2015.

"Con questo importante accordo quadro per il riordino delle partecipate del comune - commentano Enzo Campo, segretario Cgil Palermo, Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani, e Giovanni Borrelli della Uil Palermo - sono state poste le giuste premesse per la salvaguardia dei lavoratori delle partecipate, l'occupazione dei dipendenti Gesip e per il duplice obiettivo di tutelare tutti e garantire servizi migliori ai cittadini. Al comune - continuano - abbiamo chiesto di definire insieme il percorso che porterà alla creazione della società consortile, alla quale l'Amministrazione comunale intende far aderire entro il 2015 tutte le società a totale partecipazione comunale e, attraverso il recupero di risorse, aumentare anche i servizi a favore dei cittadini e adeguare i livelli di reddito dei dipendenti transitati nel rispetto dell'equilibrio finanziario delle aziende".

"Abbiamo già detto che per noi è assolutamente determinante il dover garantire il livello di retribuzione antecedente alla cassa integrazione. E comunque il verbale di ieri demanda alle organizzazioni di categoria l'accordo sul passaggio dei lavoratori alla nuova società". A dirlo è Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia. Il Comune parla dell'applicazione di contratti part-time a 28 ore per garantire 900 euro al mese, ma la Uiltucs non ci sta. "Il fatto che il Comune abbia espresso la sua posizione senza prima discutere coi sindacati di categoria non è accettabile - aggiunge Flauto - tutto deve passare dal tavolo con le categorie che hanno già espresso il proprio punto di vista. Di certo c'è che il reddito dovrà tornare ai livelli prima della Cig. Poi sulle modalità e i tempi necessari a ripristinare le condizioni salariali ne discuteremo al tavolo tutti insieme".

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