Economia

Pubblicità, Confindustria denuncia: "Una affissione su tre è abusiva"

"Senza regole il settore soffre. Negli ultimi 4 anni flessione del 40%". A spiegarlo è stato Giuseppe Todaro, delegato alla legalità dell'associazione degli industriali palermitana. Il Comune: "Attivare norme transitorie in attesa del regolamento"

"Un terzo delle pubblicità è abusivo"

"Un terzo delle affissioni pubblicitarie in città è abusivo". La denuncia è stata lanciata dal Confindustria Palermo che spiega, attraverso il proprio delegato alla legalità Giuseppe Todaro, come "a questa grossissima fetta di impianti e spazi pubblicitari non autorizzati corrisponda una evasione di tributi di svariati milioni di euro ogni anno".

Questo uno dei temi trattati in un progetto presentato dalla compagine palermitana di Confindustria all'assessorato alle Attività Produttive ed al Comune durante un incontro con tutte le associazioni di categoria. Al meeting hanno partecipato anche Ugl, Aspes, Apas, Aapi, in rappresentanza delle principali aziende operanti nel settore della pubblicità esterna, sollecitando con urgenza il varo del piano regolatore della pubblicità.

"Senza regole il settore soffre. Negli ultimi quattro anni - spiega Todaro - è stata registrata una flessione del 40%. Siamo alla paralisi perché non vengono rilasciate nuove autorizzazioni per impianti pubblicitari. La causa di tutto ciò - conclude - è la mancanza di regole, il caos normativo in attesa del piano regolatore della pubblicità. E’ oltremodo urgente che il consiglio comunale vari la programmazione generale degli spazi pubblicitari".

"A fronte di questa situazione - spiegano dal Comune - abbiamo avviato una verifica a tappeto degli impianti e della loro regolarità: controlli che sono tutt'ora in corso. Abbiamo rimesso in moto il percorso amministrativo per l'approvazione da parte del Consiglio comunale di un regolamento di settore. Gli uffici comunali stanno adesso lavorando per definire le norme transitorie che riguardano la gestione degli impianti già autorizzati, fino a quando non sarà pienamente operativo il nuovo regolamento".

"Il piano a cui stiamo lavorando - si legge nella nota del Comune - e che sottoporremo all'analisi del Consiglio comunale prevede una distribuzione armonica degli impianti in città in base all'incidenza commerciale, al numero dei residenti, e, ovviamente, all'impatto paesaggistico che non può e non potrà essere in conflitto con altre altre normative e nemmeno con la vocazione artistica, culturale e turistica della città".

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