Martedì, 27 Luglio 2021
Economia

Contratto regionali: l'Assessore rassicura sul rinnovo, gli autonomi confermano la protesta

Questa mattina l'incontro tra le parti. I sindacati restano dubbiosi sulle intenzioni del Governo: "Rispediamo al mittente ogni eventuale elemosina". Il 5 giugno sit in a Palermo e Catania

L'assessore Bernadette Grasso

"Risorse e decorrenze contrattuali incerte e ad oggi niente saldo Famp del 2017", Cobas-Codir, Sadirs, Siad e Ugl-Fna confermano le assemblee in programma il 5 giugno prossimo a Palermo e Catania. Oggi i sindacati autonomi - nonostante lo stato di agitazione proclamato -hanno partecipato alla riunione voluta dall’assessore alla Funzione pubblica, Bernadette Grasso, alla presenza del Capo di Gabinetto, Antonella Bullara, e del dirigente generale alla Funzione Pubblica, Rosalia Pipia ma sono rimasti le intenzioni del governo regionale in merito al rinnovo dei contratti non sono state chiarite. Da qui la decisione di andare avanti con la protesta.

"L’assessore Grasso - spiegano i sindacati - ha assicurato che, entro la serata di oggi, saranno nominati i vertici dell’Aran Sicilia ed entro la prossima settimana saranno inviate le direttive per l’avvio dei rinnovi contrattuali. Pur assicurando verbalmente di volere tenere in considerazione i contributi ricevuti dai vari sindacati ha detto, però, diversamente da quanto dichiarato nelle prime riunioni, di non volere più raffrontare le direttive al tavolo sindacale prima di inviarle all’Aran e questo addensa parecchie nubi di probabile tempesta sulle reali intenzioni del governo regionale, relativamente a quegli istituti giuridici come la riclassificazione, le progressioni verticali, l'eliminazione della terza fascia dirigenziale ritenuti dai Cobas-Codir, Sadirs, Siad e Ugl-Fna imprescindibili per un serio rinnovo dei contratti giuridici. E ricordiamo che, ancor oggi, provocatoriamente, il presidente della Regione Nello Musumeci, non si è degnato di ricevere i sindacati maggioritari”. 

I sindacati hanno l'impressione che il governo voglia solo prendere tempo in attesa che da Roma arrivino risorse per chiudere il bilancio. "Rispediamo - concludono Cobas-Codir, Sadirs, Siad e Ugl-Fna - al mittente ogni eventuale elemosina e anche le dichiarazioni dei tre sindacati confederali minoritari che, addirittura, sembrerebbero avere anteposto l’esigenza di improbabili elezioni delle Rsu allo stesso rinnovo dei contratti e della riclassificazione”.

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