Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia Politeama / Piazza Castelnuovo

Si lavora (per finta) al Passante, singolare protesta al Politeama

Circa 200 operai hanno allestito un cantiere e col casco in testa hanno preso in mano martello, pala e piccozza. L'iniziativa messa in scena dai comitati di disoccupati edili a favore dello sblocco di "un'opera già finanziata"

Protesta edili - foto archivio

Il cantiere sembra vero. Allestito con tanto di transenne divisorie e reti per la recinzione e gli edili, oltre alla tuta, hanno anche il casco giallo in testa e in mano martello, pala e piccozza. In circa 200, dalle 9 alle 13 a piazza Castelnuovo, hanno fatto finta di lavorare davvero.

Con questa singolare protesta i comitati di disoccupati edili di Palermo, di Fillea, Filca e Feneal sono scesi in piazza, inaugurando il finto cantiere del passante ferroviario e per l'esattezza la fermata che dovrà sorgere a piazza Politeama. “Si tratta di una manifestazione alternativa per rivendicare un percorso che deve portare allo sblocco dell'opera già finanziata e all'apertura del cantiere" spiegano i segretari di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, rispettivamente Mario Ridulfo, Dino Cirivello e Angelo Gallo.

Per le parti sociali l'anello ferroviario, insieme al passante è "una delle opere strategiche di Palermo. Lanceremo un appello, anche all'azienda, la Tecnis, rappresentando il sentimento di rabbia dei disoccupati che aspettano per anni lo sblocco delle opere, troppe volte ferme a causa della burocrazia”. L'iniziativa di protesta segue numerose assemblee, manifestazioni e scioperi organizzati dai comitati per il lavoro degli edili, nati nel corso di quest'anno per rilanciare il comparto.

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