Economia

Giorni caldi sul fronte lavoro, esplode la rabbia: "In fumo altri 20 mila posti"

Fiaccolate, flash mob e cortei. In due giorni organizzate varie manifestazioni. Dalla protesta dei lavoratori delle Poste, a quella degli edili. In strada anche il personale della scuola. I sindacati: "Mondo del lavoro in ebollizione"

Via Roma, protesta davanti alla sede centrale delle Poste - foto Bonfardino

Sono giorni caldi sul fronte del lavoro. “In fibrillazione un po’ dappertutto – con le parole di Mimmo Milazzo, segretario della Cisl nell’Isola – per emergenze regionali che esplodono e per vertenze nazionali irrisolte”. Oggi, da Palermo, prende il via la protesta dei lavoratori delle Poste. Domani a far sentire la loro voce saranno gli edili e il personale della scuola. I postali della Cisl Slp hanno organizzato una manifestazione alle 18: stasera davanti alle Poste di via Roma.

Palermo sarà punto di partenza pure delle manifestazioni programmate dai lavoratori delle costruzioni, che si snoderanno domattina con carovane regionali che approderanno a Polizzi Generosa, sulle Madonie. Qui, per iniziativa di Fillea, Filca e Feneal si terrà un dibattito sulle infrastrutture e sull’emergenza viabilità scoppiata nell’Isola con il crollo del viadotto Himera, sulla A19. #LaScuolaSiamoNoi è l’hashtag che la Cisl Sicilia lancia in vista della mobilitazione che domani sera impegnerà docenti e personale Ata in tutti i capoluoghi siciliani di provincia, con fiaccolate, flash mob e cortei. La protesta di un ampio cartello di sindacati confederali e autonomi contro il Ddl sulla Buona scuola in discussione al Senato, s’inserisce nel solco delle contestazioni in corso nel Paese.

Insomma, “a Palermo come a Roma il mondo del lavoro è in ebollizione”, ripete Milazzo. “Servono coesione sociale, l’ascolto responsabile delle istituzioni e un patto sociale che metta al centro le tante crisi che ancora strangolano lavoratori ed economia”, afferma il segretario ricordando che “in Sicilia quest’anno andranno in fumo altri 20 mila occupati e si stima che il tasso di disoccupazione si aggiri intorno a quota 24,5%”. Il patto sociale a cui la Cisl pensa dovrebbe coinvolgere il governo, sia regionale che nazionale, i sindacati, le imprese, gli enti locali e le banche. Nell’Isola, precisa Milazzo, dovrebbe mettere in agenda “le riforme del sistema idrico e dei rifiuti, quella degli enti di area vasta e il rilancio dei poli industriali”.

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